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Absolute Nancy in Hell – Recensione

Absolute Nancy in Hell è uno splendido volume che raccoglie insieme Nancy in Hell ed il suo diretto seguito, Nancy in Hell on the Earth.
Si tratta di un film alla Grindhouse sviluppato sotto forma di fumetto. Avete presente no? Un mix di stile tarantiniano con “A prova di morte” e Robert Rodriguez con il suo “Planet Terror”. Punto in comune? Sangue, violenza e brave ragazze.
Il fumetto è scritto da El Torres con i disegni Juan José Ryp e Antonio Vazquez ed i colori di Fran Gamboa, pubblicata in Italia dall’Associazione Culturale DOUBLe SHOt in collaborazione con Amigo Comics.

Hai mai visto un film horror degli anni 80?
Il fatto è che quasi tutti sono su degli stupidi adolescenti in campeggio che vengono uccisi uno alla volta. Alla fine rimane viva solo una tipa con le tette grosse. E grazie a una enorme botta di culo… Bam. Ammazza il cattivo!

Un primo sguardo

Quando prenderete in mano questo volume non aspettate di certo che la vostra vita, attraversando questa lettura, cambi aprendovi nuovi orizzonti intellettivi. Quando aprirete questo volume aspettate di divertirvi tantissimo attraverso sano trash ed ignoranza. Quel tamarro che ci piace!
L’opera sfrutta al massimo lo stereotipo del genere horror, ricadendo sempre negli anni ’80 che tanto a cuore stanno a tutti noi. E tra i cliché non poteva certo non mancare la classica Scream Queen, bionda, sexy, con curve formose e… pericolosa.
Ci troviamo all’inferno e leggendo le prime pagine non sembra essere come ce lo immaginavamo attraverso le descrizioni comuni nel corso della storia. Qui si vive alla grande, se vita può essere la morte.

Prova a considerarlo come un nuovo inizio. Guardati intorno. Osserva l’abolizione di ogni legge, di ogni regola sociale. Droghe, musica alta, armi e sesso ovunque. Non siamo veramente liberi per la prima volta in assoluto?

Però, non è tutto così perfetto. Alla fin dei conti ci troviamo veramente nel regno dei morti, governato da demoni e diavoli. E questa sorta di “paradiso” non è la realtà. E tutto finisce. Il bello non può di certo durare per l’eternità.
L’ambientazione ci è presentata come un miscuglio di più frammenti provenienti dai ricordi di chi vi è condannato, da un insieme di ambientazioni prelevate dai B-movie horror. Il tutto reso ancora più grottesco ed enfatizzato dal buon lavoro ai disegni.

Il regno di Lucifero

L’inferno come ogni regno, ha una sua organizzazione e questa, bene o male, ci viene presentata dal team creativo.
Sono presenti, già all’inizio, delle classificazioni degli abitanti. Abbiamo i Demoni, i Senzienti, ovvero coloro che sono giunti da poco all’aldilà, ed i Lineapiatta, coloro che oramai sono ospiti da così molto tempo che perdono coscienza di sé, divenendo una sorta di zombie.

Questa bestia è tutto quello che gli umani pensano di me.

Come ogni nuovo universo narrativo che si va a creare, l’esplorazione del passato, per rendere l’opera più concreta, è un punto fondamentale.
Per questo motivo verrete a conoscenza di chi veramente è Lucifero, la stella del mattino. Perché è stato fatto cadere dal Paradiso da Dio? Che peccato ha commesso? Dietro alla nascita dell’Inferno c’era un piano ben pensato o è stato tutto un caso?
Fatto sta che verrete accompagnati da un personaggio per certi versi inaspettato.
Ormai non ci si sorprende più se non si legge di un Lucifero con la coda, con le corna come un vero Diavolo, con una caratterizzazione malvagia. Però, occorre dirlo, non ci si aspetta nemmeno di vedere una figura così diversa…

Vorrei poter fermare tutto questo… ma mi hai creato così debole, Signore. Senza la tua guida, cado preda della forza di volontà altrui. Vorrei poter essere l’unico responsabile delle mie azioni. Vorrei poter essere libero dai lacci del fato.

Ci viene narrata la Genesi e la creazione della vita. Della scelta di donare solo all’umanità il libero arbitrio. Questo sarà poi uno dei punti centrali di tutto lo svolgimento della storia. La possibilità di scegliere secondo ciò che si desidera, senza vincoli, senza catene.

La storia

Nancy è morta e si sveglia all’inferno. Dopo un leggero spaesamento diventa, in poco tempo, una spietata e sanguinaria ammazza demoni, attraverso una particolare motosega.
L’obiettivo è fuggire da questo luogo di malvagità, nientemeno che con la presenza di Lucifero in persona. Quasi come una sorta di viaggio dantesco in compagnia di Virgilio, ma al contrario. Ed ammazzando qualcuno per strada.

Lucifero stesso vuole trovare la volontà di andarsene, ma non gli è concesso a causa della mancanza del libero arbitrio. Cosa che però Nancy, da umana, possiede.
La stella del mattino è stanco della sofferenza a cui ogni giorno deve sottostare ed osservare. Un dolore continuo e senza tregua da infliggere a tutti, peccatore o meno. L’inferno, ovviamente, non è d’accordo con ciò e non ci sta. Non vuole che Lucifero fugga. Per questo motivo i due si troveranno la strada continuamente sbarrata da orde con lo scopo di eliminare Nancy, colei che con la sua temperanza ha la forza e possibilità di varcare le porte.

Mi riempi la testa di idee di fuga, con cancelli, creazione, forza di volontà, libero arbitrio e tutto il resto. E nell’attimo in cui vieni contestato, ti arrendi?! Gli uomini sono tutti uguali… Angeli o no.  Sempre a frignare quando la loro figura paterna li rifiuta.

Non mancano flashback che vedono Nancy poco prima della sua morte e del prossimo risveglio nel regno di Ade. È morta per un motivo preciso? C’è un piano? In questo modo si costruisce la trama che appare più intricata di quel che poteva sembrare.
Non è tutto così semplice come appare in superficie.
Una storia splatter, violenta ma non senza senso, non banale, ma matura, con significati profondi. Domande sull’esistenza, sul perché delle cose. Sul libero arbitrio, sulla possibilità di scegliere. E la forza di volontà di andare avanti.

Ma non è tutto

La prima parte termina con un colpo di scena devastante che spiazza letteralmente il lettore. Nancy in Hell finisce. E ora cosa accade? È la domanda che sorge spontanea a chi sta leggendo.
Fortunatamente è sufficiente girare qualche pagina, dopo un racconto breve, drammatico ed eccitante, che approfondisce il viaggio dei due protagonisti, per poter proseguire la lettura con il sequel.
Nancy in Hell on Earth.
Si insomma, il titolo lascia già intuire il tutto. L’inferno giunge sulla Terra. Letteralmente. Orde di demoni devastano le città.
Mostri giganti che devastano grattaceli, ricorda molto Godzilla, non a caso viene più volte citato dai personaggi, nel panico, durante la loro fuga. Ma il problema è che non è Godzilla. E sono molti.

Caduta! Caduta è Babilonia la grande! È diventata casa per i demoni e un rifugio per tutti glispiriti maligni!

E continua a regalare sorprese con colpi di scena in un’opera che nel suo essere macabra, in cui violenza gratuita e sessualità di certo non mancano, riesce a stupirti.

Ci aspetterà un terzo arco narrativo? Un Nancy in hell on paradise? Come una sorta di viaggio dantesco completo? Dopotutto le citazioni non mancano, come non mancano citazioni a diversi personaggi e film.

Giudizio dell’opera

I disegni sono maniacali con vignette dense di elementi. Ogni tavola è un vero e proprio caos. D’altronde è l’inferno. Ma in questo caos tutto è riportato alla perfezione, nel minimo dettaglio. Ovviamente con figure femminili sensuali a cui non mancano mai un “vedo non vedo” spinto.
I personaggi, nonostante appaiano “stereotipati”, hanno una loro caratterizzazione e questi nel corso del viaggio crescono e maturano.
Lucifero prende maggiore consapevolezza di sé stesso.
Nancy da semplice ragazza che si affianca agli uomini alpha, ai più forti, per poterli sfruttare a suo piacere, in questo viaggio cambierà nel profondo.

Sembra che ogni regno operi con lo stesso schema archetipico. Voglio dire, tutte queste pollastrelle, trombe e poltiglie come se dio fosse un ragazzino brufoloso e l’intero creato il suo film di serie b a noleggio. E perché sia appagato, debbono esserci un sacco di cliché.

In conclusione, Absolute Nancy in Hell si tratta di una di quelle pubblicazioni che inaspettatamente scinde da una categoria ben definita, difficile da catalogare e classificare in una libreria di ogni appassiona collezionista, ma si tratta in ogni caso di una lettura molto piacevole. Certamente non da sottovalutare, che sa regalare diverse sorprese ed interessanti punti di vista.