Crea sito

Angelo: Rivelazioni – Recensione

Nell’intera produzione fumettistica dedicata ai mutanti di Casa Marvel, Angelo: Rivelazioni è una delle storie maggiormente connotate da un vento di innovatività. Scritta da Roberto Aguirre Sacasa e accompagnata dai disegni di Adam Pollina, l’opera fu pubblicata nel corso del 2008 negli States.
In Italia è stata edita Panini Comics nel ben diffuso formato 100% Marvel.

Ideato da Stan Lee e Jack Kirby, Warren Worthington III è il rampollo di una delle famiglie più ricche e influenti degli Stati Uniti. Ma Warren è anche Angelo, mutante dall’indubbio fascino e dotato di un vistoso paio di ali che sempre più lo avvicinano alla figura angelica. Insieme a Scott Summer, Jean Grey, Bobby Drake e Hank MCcoy, Warren/Angelo è uno dei componenti originali della prima formazione degli X-Men di Charles Xavier, che ha avuto il suo esordio editoriale nel 1963 all’interno del n. 1 dell’omonima testata.

Nell’albetto in parola, il team di Xavier, dopo le presentazione dei personaggi e dei loro superpoteri, si sarebbe già visto sin da subito ad affrontare la minaccia planetaria ordita da uno dei loro antagonisti più importanti: Magneto.
Come è noto la squadra X avrebbe ricevuto maggior successo soltanto a partire dal 1975, anno in cui la vecchia formazione fu quasi totalmente sostituita dai nuovi membri, e dove l’intera testata mutante passò sotto la direzione artistica di Chris Claremont.

Giova precisare che prima del passaggio di consegne, Warren Worthington fu uno dei mutanti che, almeno inizialmente, lasciò la tenuta di Charles Xavier.
Tuttavia, in futuro, Angelo non sarebbe totalmente uscito dai principali eventi e crossover che avrebbero interessato le testate mutanti nel corso del tempo, partecipando e coadiuvando in diverse occasioni il team X, anche quando quest’ultimo si sarebbe visto costretto ad affrontare il mutante En Sabah-Nur – Apocalisse.

Da fare presente anche che, come in tale evento editoriale, Angelo sia stato elevato dallo stesso Apocalisse quale suo quarto ed ultimo Cavaliere: Morte. E’ anche nota la sua relazione amorosa con un’altra mutante pupilla di Xavier: Betsy Braddock – Aka Psylocke – sorella di Capitan Bretagna. Tralasciando gli ulteriori dettagli della la vita e le vicissitudini editoriali del personaggio, Angelo: Rivelazioni è una miniserie che ripercorre le origini del personaggio.

La storia inizia narrando vicende normali della vita semplice, ma non priva di sfarzi e comodità, del giovane Warren Worthington all’interno dell’Istituto di St. Joe. Ragazzo dall’incredibile popolarità, che eccelle nelle discipline sportive e che frequenta la ragazza più popolare dell’istituto, attirandosi l’antipatia dei suoi coetanei. Da tali premesse gli autori muovono ed articolano l’evoluzione sia esteriore che interiore di Warren Worthington III, scandendo le fasi della sua metamorfosi fisica e psicologica.

Infatti il passaggio evolutivo, dal giovane Warren a quello che in futuro sarà Angelo, non è limitato alla mera trasformazione fisica, ma è accompagnato dall’evoluzione e dalla crescita interiore, dall’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sè, dei suoi poteri, di ciò che conta realmente nella vita e di ciò che debba essere necessariamente fatto. Warren colpisce il lettore sin da subito per un innato senso di giustizia e altruismo.

E’ bello sentire il sole sulla faccia… e sulle ali.

Le vicende, imperniate principalmente su Angelo e sulle sue relazioni con gli altri personaggi, saranno di tanto in tanto interrotte dagli eventi riguardanti lo sviluppo dell’antagonista della storia. Infatti l’opera esordisce introducendo una figura religiosa dedita alla lotta contro il maligno, accompagnata da una misteriosa bambina che si vedrà costretta ad esserne complice nella realizzazione della sua “guerra Sacra”.

Questo è uno dei principali elementi di originalità offerti dall’opera.
Sebbene la lotta alla razza mutante sia ormai un ripetuto cliché delle storie dei mutanti, paradossalmente destinati a proteggere l’umanità che invece li teme e li scaccia, in Angelo: Rivelazioni il genocidio mutante che assume una connotazione nettamente differente.

I Mutanti non vengono più considerati uno scherzo della natura, ma vengono visti come consapevoli servi del Demonio che contaminano il mondo già per il semplice fatto di esistere. L’impianto narrativo è molto semplice e lineare, cronologicamente dettagliato e senza rimandi a eventi passati o a flashback. Tuttavia l’opera non smette mai di citare, seppure in linee molto ampie e generali, quella che un domani sarà la formazione di Xavier.

La scrittura è semplice. L’autore evita sapientemente colpi di scena o plot twist che, potendo cadere nella banalità, rovinerebbero la storia. Il titolo originale del quinto numero: “Graduation/Ascension” pone l’attenzione sul duplice sviluppo del protagonista, sia come Warren che come Angelo.

Il comparto grafico è incredibile, la vera punta di diamante dell’opera. Le copertine dei cinque numeri, di cui l’ultima ci viene proposta come copertina dell’edizione italiana, sono delle vere opere d’arte, dei veri mosaici che meritano la gigantografia e l’esposizione nelle gallerie e nei musei.

Adam Pollina opta per una rappresentazione longilinea, snella e allungata per la maggior parte dei personaggi, inseriti in un contesto cupo e noir con delle spunte gotiche, con colorazioni che prediligono tonalità scure, capaci di catapultare il lettore in un’ambientazione a metà tra Coraline di Gaiman e i film di Tim Burton.

L opera è una piccola chicca all’interno dell’editoria dedicata ai mutanti, con l’evidente pregio di essere perfettamente leggibile e fruibile anche da coloro che non sono soliti seguire le storie del Team X