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Animosity 1/4 – Recensione

Animosity vol.1

Avete mai pensato a cosa potrebbe capitare se gli animali prendessero coscienza e iniziassero a parlare come noi? Cosa potrebbero fare? Ribellarsi? Vendicarsi? Continuare la loro vita come se nulla fosse? A tutte queste domande verrà in soccorso la grandissima sceneggiatrice Marguerite Bennet che con la sua saga intitolata “Animosity”, serie AfterShock, disegnata da Rafael De Latorre e Rob Schwager, pubblicata in Italia da SalsaPress, crea un mondo dove gli animali all’improvviso prendono consapevolezza. Un mondo sull’orlo di un’apocalisse.

La trama:

Il giorno del Risveglio, gli animali si sono destati.
Hanno cominciato a pensare. Hanno cominciato a parlare. Hanno cominciato a vendicarsi.
Le mucche si sono ribellate nei macelli, le galline hanno ammazzato i galli, un’orca di SeaWorld ha giurato amore eterno alla sua addestratrice e un cane di New York City si è svegliato e si è reso conto di chi e cosa era, ha preso coscienza di sé e ha capito che la ragazzina al suo fianco – la sua ragazzina, la sua protettrice, la sua bambina, la sua Jesse – è più importante di quanto il Sole, il cielo e la vita stessa potranno mai essere per lui. Le sarebbe appartenuto per sempre.

Ma è accaduto qualcosa in città. Nessuno ne parla mai.
Un anno dopo il Risveglio, i genitori di Jesse sono morti e Sandor, il suo cane e unico tutore, ha deciso di portare la bambina lontano da New York, attraverso le verdi praterie dell’America, fino alla costa occidentale. Lì, a San Francisco, una città governata dagli animali, abita il fratellastro di Jesse, Adam.

Così ha inizio la storia dei protagonisti di quest’opera. Jesse e Sandor sul loro cammino incontreranno altri alleati, l’umano Kyle, Bethesda (Bisonte Americano); Pallas (Gatto di Pallas); Zarzamora (Capretta) e altri. Alcuni saranno alleati, altri magari li tradiranno (esempio lampante il vol. 4 – La città fortezza). La costante è Sandor che farà di tutto pur di tenere al sicuro e difendere la sua umana Jesse, l’amore che lo lega a lei è fortissimo e a volte lo fa comportare in modo molto crudele. Per lei soffre in silenzio, nascondendole un terribile segreto, cerca di darle un istruzione pur consapevole di non essere abbastanza erudito. Jesse è tutto per Sandor e come disse un tempo il Dalai LamaQuanto più siamo attaccati a qualcosa, tanto più è probabile che ci arrabbiamo.” E spesso, Sandor, si arrabbia.

Animosity vol.4

In questi primi quattro volumi di Animosity, si entrerà in sintonia con Jesse e Sandor, ma anche con i loro amici a 4 e 2 zampe. Man mano che la narrazione prosegue si scoprono molte sfaccettature della verità. Anche gli animali che hanno vissuto da sempre in schiavitù cominceranno a domandarsi cosa ne sarà di loro una volta morti, oppure cosa abbia causato la loro presa di coscienza. Sono molte le discussioni che avvengono in merito attorno ad un fuoco:

Dio ha dato il mondo agli esseri umani, a ogni creatura il proprio posto e la propria parte e, quando gli umani hanno rovinato tutto, Dio ha scelto di permettere agli animali di prendersi la loro fetta. Gli umani avrebbero dovuto amministrare la terra, per questo Dio gliel’ha data, ma non avrebbero dovuto dimenticare che la terra era il suo dono e la sua creazione.

Gli animali, in Animosity, tentano di ricevere le risposte porgendo domande agli uomini, ma ciò che ottengono sono solo altre domande. Ogni cultura, religione, Paese ha il suo “credo” e questo crea solo ulteriore confusione.
L’unica loro convinzione è che Il mondo è un posto oscuro, malvagio e crudele.

La storia è scandita in capitoli ed è ricca di flash back atti ad approfondire il background dei protagonisti e degli eventi che hanno anticipato “il risveglio”.

Inizialmente si potrebbe restare spiazzati dagli accadimenti, il racconto entra subito nel vivo e i lettori potrebbero esserne destabilizzati, il bello, però, di questi volumi è che pian piano tutti i nodi vengono al pettine. Non rimarrete sicuramente delusi, soprattutto se amate quei generi apocalittici e ricchi d’azione.  L’uomo per una volta non troverà solo altri uomini a combattere contro di lui ma tutto il genere animale. Non solo, gli animali saranno crudeli tanto quanto l’uomo.

Pensate, in milioni di anni di convivenza nel mondo l’unico esempio di essere “senziente e cosciente” che hanno avuto gli animali è stato l’uomo; come potrebbero distinguersi da questi in opere e pensieri? Come dei bambini sono cresciuti assorbendo tutte le loro azioni, buone e malvagie. Loro stessi sono stati vittime di torture, violenze, esperimenti da laboratorio, son stati rinchiusi negli zoo alla mercé di chiunque passasse, sono stati sfruttati per le loro capacità o per nutrirsene ed ora, che hanno coscienza, possono scegliere tra più vie. Vendicarsi, comportarsi nell’unico modo che hanno mai visto, sopravvivere e lasciarsi il passato alle spalle o costruire un mondo migliore …

La sceneggiatura di Marguerite Bennet è potente, ma lo sono altrettanto i disegni di Rafael De Latorre colorati da Rob Schwager. Le tavole di Animosity sono ricche di dettagli e parlano da sé. Un esempio importante lo sono proprio le primissime durante il “risveglio”. Espressioni, azioni e gesti che dialogano senza nessuna frase scritta. Gli animali prendono vita e cominciano a danzare nella storia. Non distinguerete più le espressioni umane da quelle animali ora che anch’essi sono esseri senzienti. I colori si adattano ai paesaggi, alle atmosfere, al giorno e alla notte. A volte le tavole si sovrappongono per far analizzare nel dettaglio l’azione che si sta svolgendo in quel momento in un area più ampia. Certe altre descrivono semplicemente, in silenzio, pensieri e opere dei protagonisti.

La storia creata in questa serie “Animosity” da Marguerite Bennett è affascinante, cruda, violenta e frenetica, ma allo stesso tempo ricca di amore e gentilezza. Jesse e Sandor sono una bella squadra, vi accompagneranno in questo viaggio intrattenendovi e facendovi riflettere sui valori ed ideali più e più volte. Un racconto socio/politico/religioso senza remore. Tutto questo è accompagnato dalla splendida opera d’arte di Rafael De Latorre e Rob Schwager che sottolineano l’assoluta parità tra umani e animali. Lo fanno creando personaggi animali con espressioni sfumate come quelle umane. Adoperano un arte morbida e colori chiari come ad evocare una fiaba e tutto questo ci ricorda che la storia è vissuta sulla pelle di una bambina.

Sicuramente consigliato agli amanti degli animali, a chi adora le storie con un quadro apocalittico e guerrigliero, a chi si è sempre domandato “e se gli animali parlassero”?. Ma anche a chi ama le belle storie.

Animosity vol.5 “Il Dio degli animali” sarà disponibile a marzo in libreria, in fumetteria e nello shop online del sito saldapress.com.

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