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Buffy L’ammazzavampiri – Recensione

Torna con un nuovo inizio uno dei fenomeni pop più acclamati degli ultimi anni Buffy L’ammazzavampiri sempre sotto la guida del suo celebre creatore Joss Whedon. Grazie a Saldapress arriva in Italia il Reboot a fumetti della più celebre prescelta cacciatrice di vampiri di sempre.

Editore: Saldapress

Creato da: Joss Whedon
Storia: Jordie Bellaire
Disegni: Dan Mora
Colori: Raúl Angulo

Un po’ di storia:

Buffy l’ammazza vampiri è un concept che ha visto la sua primissima luce nel lontano 1988 quando la penna di Joss Whedon creò la storia di una donna apparentemente come tutte le altre, ma che in seguito scopre di essere straordinaria. Questa idea fu venduta alla Sandollar Production che nel 1992 fece arrivare nelle sale cinematografiche il film “Buffy the Vampire Slayer” (Buffy l’ammazavampiri). Il film al botteghino fu un flop assoluto ma riscosse un discreto successo in seguito, con la vendita in home video.

L’idea di questi vampiri e di come erano stati concepiti piacque al pubblico così l’allora regista del lungometraggio Fran Rubel Kuzui, insieme al produttore esecutivo Gail Berman, si rivolsero nuovamente a Whedon chiedendogli di creare uno show, una serie TV. Così Whedon accettò di adoperarsi per creare questo soggetto ambientato in una scuola, rendendola letteralmente un “inferno

Nel 1997 sul piccolo schermo approdò per la prima volta una giovane adolescente di nome Buffy Summers, interpretata dalla bellissima Sarah Michel Gellar alla quale subito si aggregarono Ruper Giles (Anthony Head) in qualità di osservatore e i suoi amici ormai popolarissimi Willow (Alyson Hannigan) e Xander (Nicholas Brendon).

Buffy l’ammazzavampiri serie TV riscosse fin da subito un parere positivo, soprattutto da pare del target adolescenziale. Merito della geniale location principale e origine di ogni male, ossia il liceo di Sunnydale, e delle tante storie raccontate in ogni puntata, seppur contornate da mostri e demoni, che affrontavano tematiche tipiche degli adolescenti. La paura del diverso, l’incomprensione, la solitudine, la paura di non piacere, il sentirsi invisibili, gli amori corrisposti e non corrisposti. Insomma una vastissima gamma di sentimenti, sensazioni ed emozioni siano esse positive che negative, furono affrontate attraverso metafore a volte celate e a volte più di diretto approccio rendendo popolare lo show.

Grazie ai suoi personaggi ben definiti, i dialoghi brillanti e d’effetto, le sue creature a volte impressionanti, “Buffy” durante le 7 stagioni ha raccolto un numerosissimo e fedelissimo fan service divenendo oggi un cult. Visto il successo di Buffy in corso d’opera è stato deciso di espandere questo universo creando una serie TV spin-off, Angel con protagonista uno dei personaggi più amati ed anche serie a fumetti, facenti più o meno parte della continuity della serie televisiva. La più “chiacchierata” e apprezzata da parte del fan service è proprio l’”ottava stagione” canonica che prosegue la storia di Buffy, pubblicata dalla Dark Horse dal 14 marzo 2007. La produzione è stata affidata sempre a Whedon.

La trama:

Scritta da Jordie Bellaire e illustrata da Dan Mora, questa nuova interpretazione di Buffy inizia con un primo arco narrativo che strizza l’occhio all’omonima serie TV anni ’90. Troverete la protagonista Buffy super annoiata nel suo lavoro al fast food “Tuna Verse” dove presto incontrerà per la prima volta coloro che diverranno i suoi migliori amici, Xander e Willow. Subito nelle prime tavole i personaggi più importanti entreranno nei vostri radar e non potrete che apprezzare il suo osservatore, il bibliotecario inglese Giles.

Già in questo primo numero oltre ad introdurre la maggior parte dei protagonisti più famosi e importanti come Cordelia Chase, si nota una grande somiglianza con la storia serie TV.  La storia è raccontata sotto due punti di vista. Inizialmente è narrata dalla stessa Buffy, il fardello di essere la prescelta, ma anche un’adolescente, l’accompagna nella quotidianità. Oneri e doveri da cacciatrice pesano sul suo vissuto dal quale vorrebbe fuggire a volte, o semplicemente prendersi una pausa. La severità del Sig. Giles non aiuta sicuramente. In suo soccorso, però, arrivano una serie di eventi che la porteranno a spostare un po’ l’attenzione e a potersi prendere una piccola pausa, forse… tutto si può racchiudere con parte di una celebre discussione di Buffy “Odio tutto questo. Odio dover essere qui, e che voi dobbiate essere qui. Odio che esista il male e che io sia stata scelta per sconfiggerlo. Quanto vorrei non essere mai stata scelta.”

QUI LA NOSTRA VIDEO-RECENSIONE

La seconda parte, invece, è narrata dal punto di vista di Xander. Eterno innamorato di Buffy, esterna la sua frustrazione di essere sempre solo un amico e questo suo stato d’animo lo porterà ad affrontare un grande pericolo. Particolari tutti questi che lo hanno sempre caratterizzato persino nella storica serie.

I Villain introdotti in questo episodio sono ben delineati fin da subito ma al momento non gli è ancora stato dato lo spazio necessario per esprimersi al meglio. Del resto un numero 1 dev’essere d’effetto, ma non darsi totalmente con il rischio di non saper che dire o che fare successivamente.

Tutti i personaggi sono caratterizzati e definiti, i dialoghi risultano brillanti e fedeli allo stile originale di Whedon. L’ironia e la battuta pronta all’uso sono sempre presenti. La storia è stata aggiornata e resa sicuramente più moderna. Si fanno battute sull’inquinamento, i cellulari sono una presenza costante e importante della story-line. Insomma un reboot ammodernato e arricchito delle tematiche più attuali trattate in modo naturale e per nulla scioccante. Particolari che un tempo potevano scandalizzare ora sono semplici e normali. Integrati alla perfezione nella narrazione.

I disegni di Dan Mora sono un’autentica opera d’arte che ricalcano in maniera pressoché identica gli attori protagonisti della serie TV, quasi come fossero creati per l’animazione, complici anche le colorazioni forti e piene di Raúl Angulo in verso stile americano con colori vivi e onomatopee accentuate. In quest’opera vedrete le figure prese così come sono con disegni piuttosto dettagliato e realistici. 

QUI LA RECENSIONE IN COLLABORAZIONE CON PELATI E FUMETTI

Questo ritorno di Buffy è in piena sintonia tra il nuovo possibile fan service e il vecchio. Infatti, come detto sopra, strizza l’occhio a molte particolarità dell’omonima serie TV, ma funge da perfetto benvenuto a coloro che non hanno conosciuto l’eredità passata. Questa particolarità però, può trasformarsi in una importante pecca in quanto molti dettagli vengono dati per scontato. La stessa introduzione di Buffy come cacciatrice di vampiri è scontata. Il primo vampiro che uccide non desta sorprese in nessuno e l’unica battuta che spiega il perché nessuno rimane stupito è: “ah, è vero! Tu non conosci Sunnydale. Capitano un sacco di cose strane, qui” come se i mostri esistessero da sempre e avessero già vissuto le varie apocalissi della serie TV.

È un’intelligente rinascita di Buffy l’ammazzavampiri sotto molti aspetti. I vecchi affezionati potranno trovare in queste nuove pagine un piccolo nuovo mondo con cui sognare e rivivere le avventure insieme alla squadra al gran completo. Quasi come una cantilena già dalle prime pagine si pensa alla storica intro delle prime stagioni “Per ogni generazione c’è una Prescelta che si erge contro i vampiri, i demoni, e le forze del male. Lei è la Cacciatrice”, e ci si ritrova a sorridere dietro alcuni dialoghi molto in linea con il vecchio stile televisivo. I nuovi lettori, invece, potranno immedesimarsi in questi racconti fantastici dalle tonalità horror e trovare sostegno morale nelle difficoltà di tutti i giorni. Dopotutto: La cosa più difficile del mondo è viverci…
Si arriva al finale di questo primo volume con il desiderio di continuarlo. Staremo a vedere quali altri personaggi verranno introdotti nei prossimi numeri e, soprattutto, se le dinamiche amorose saranno sullo stampo del vecchio universo oppure prenderanno una piega diversa.

VOTO

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