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Dragonero: Il ribelle 1 – Recensione

Anche se un po’ in ritardo, oggi, noi di Playgamesitalia, vogliamo portarvi il nuovo reboot della Bonelli, ovvero Dragonero: Il ribelle 1.

Per chi non dovesse sapere di cosa parla questa serie, vi spieghiamo chi è Ian Aranill.

Ian è un combattente dell’Impero di Erondar e sarà in grado di uccidere un drago oltre che a compiere innumerevoli avventure, ma  grazie al sangue di drago acquisirà delle abilità. Dopo questo evento verrà soprannominato Dragonero, da qui il titolo della serie. Tutto questo avviene in un mondo in cui vivono diverse fazioni: uomini, orchi, elfi, maghi e tanti altri…per un’avventura del tutto fantasy!

La precedente serie si era conclusa con il passaggio di parte di Ian alla ribellione. Questo perché non felice delle decisioni prese, dopo la fine della guerra, da parte dell’Impero dell’Erondar e di come sia stato gestito, in quanto impone la sua forze su tutte le repubbliche vicine costringendole a far parte del Impero. Qui il titolo cambia diventato proprio “Dragonero :Il ribelle”, questo perché vuole essere proprio  un secondo inizio della vita di Ian.

‘’ Tutti i nodi vengono al pettine!

Quanto vi abbiamo raccontato nel corso dell’ultimo anno della saga dragoneriana trova in questo numero la propria inevitabile conclusione. Ricordando che, com’è ormai prassi, ogni fine non è che un nuovo inizio!

Nuove minacce si preparano per il regno erondariano: serviranno spade affilate e scudi impenetrabili a difenderlo dall’assalto di chi si è ribellato alla Legge di re Nahim. Il caos troverà un nuovo ordine? Lo scoprirete unicamente leggendo questo sensazionale albo, sceneggiato magistralmente da Stefano Vietti e disegnato da tre colonne della serie come Gianluca Pagliarani, Giancarlo Olivares e Fabio Babich.

Un albo che apre un nuovo ciclo di storie… un albo dopo il quale, non vi resterà che un unico desiderio: “scatenare l’inferno”!’’

La storia si apre con il salvataggio da parte di Ian,  di alcuni compagni ribelli, che non hanno deciso di sottomettersi, e con la loro fuga verso una roccaforte, in cui possono rimanere nascosti agli occhi dell’Impero. Qui preparano la loro prossima mossa.

L’Impero vuole espandersi riprendendo il controllo di alcune zone. E visto che, durante le guerre, tutte le altre Repubbliche e regni circostanti hanno richiesto l’indipendenza, hanno iniziato ad espandere i propri confini. Cosa che non passa inosservata agli occhi dell’Impero. Anche se, riprendere il controllo, massacrerà intere città con la tremenda Dama delle lacrime.

Inoltre, in questo episodio ci viene data un’infarinatura sul passato di Ian: la sua permanenza in un gruppo di mercenari, i Senzanima, e la sua amicizia con Gmor e alcune delle loro avventure passate.

Questo primo volume, sceneggiato da Stefano Vietti, vuole fare da anello di congiunzione. Quindi per chi non abbia mai letto Dragonero, questo fumetto risulta essere un buon punto di partenza.  Dà al lettore una visione di questo mondo fantastico e di chi lo abita.

Guardando questo primo numero nella sua interezza, possiamo dire – a livello di azioni, intrecci e avventure – che sia abbastanza statico senza alcun colpo di scena eclatante.

Ai disegni troviamo, Gianluca Pagliarini, che opera anche la sua copertina, Giancarlo Olivares e Fabio Babich, che lavorano abbastanza bene, creando disegni davvero belli e dinamici, adatti alle scene di azione che vivono i personaggi. La caratterizzazione dei personaggi a livello visivo è molto buona, con tratti definiti. Ricordiamo che il disegno è in bianco e nero, ma i disegnatori riescono a giocare con le ombre, scolpendo su carta tutte le emozioni che i personaggi attraversano.

Storia e disegni insieme lavorano bene, creando così una buona serie, che si preannuncia avere svariati colpi di scena. Aspettiamo di saperne di più nel prossimo numero.

VOTO

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