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Dragonero: Il ribelle 5 – Recensione

Dragonero Il ribelle 5

Dragonero: Il ribelle 5 – Recensione

In questo periodo difficile per il nostro Paese, noi di Playgamesitalia, cerchiamo di aiutarvi a sconfiggere la noia con la lettura delle nostre recensioni.

Oggi, continuiamo a seguire le avventure di Ian nel mondo fantastico dell’Erondar, grazie alla lettura di Dragonero: Il ribelle, fumetto edito Sergio Bonelli Editore.

Si tratta del quinto numero della serie, e vediamo alla scrittura della sceneggiatura Luca Enoch. L’interpretazione artistica viene lasciata ad Riccardo Latina.

Ecco come ci presenta la casa editrice questo quinto volume intitolato: “Gli dei dell’arena”:

“Gettati nella mischia di uomini armati che, nell’arena, combattono forsennatamente per la propria vita, Ian e Gmor dovranno affidare il successo della propria missione unicamente alla propria capacità di sconfiggere i temibili gladiatori del Vhacondàr, lottatori che il pubblico assetato di morte onora come veri e propri dei.
Colui che Ian e Gmor cercano, fra la sabbia intrisa di sangue, è un ragazzo la cui salvezza vale addirittura il trono di un principato! Ma una vecchia conoscenza e un nuovo pericolo pongono inquietanti interrogativi su quale sia il vero obiettivo da perseguire… “

Prima di cominciare la lettura della recensione vi consigliamo di recuperare le precedenti cliccando Qui.

Ci eravamo lasciati, nello scorso numero, con Ian e Gmor che accettavano un incarico molto importante. Questo consisteva nel riuscire a far tornare a casa l’ultimo figlio del Re di Himyara, cosi da poter ereditare il trono.

Per poter raggiungere il loro scopo, il duo s’introdurrà all’interno di una società di gladiatori, per poter convincere il figlio a tornare a casa. Qui le cose prenderanno una piega inaspettata in quanto, Ian incontrerà una vecchia conoscenza del passato, Gaelig.

Quest’ultima fa da guardia ad una regina, ma la gelosia del marito verso questa donna lo porterà a studiare un piano per la sua uccisione… Un volume ricco di azione, suspense e colpi di scena, che non vogliamo spoilerarvi, lasciando a voi la lettura dell’albo.

Luca Enoch, creatore della serie e del personaggio, si dimostra essere sempre un ottimo scrittore. Questo perché capace di di collegare eventi del passato con una serie totalmente nuova e in via di costruzione. L’albo che avrete sotto mano è quasi come un’avventura a sé, ma è molto utile per far conoscere ai nuovi lettori, personaggi del passato, ma anche per introdurre personaggi che potrebbero tornare in un prossimo futuro. Questo numero si può dire essere completo sotto ogni punto di vista: un buon ritmo della narrazione e dialoghi ben strutturati.

Riccardo Latina interpreta molto bene la sceneggiatura, rimanendo in linea con lo stile Bonelli. Quindi ci troviamo davanti un albo disegnato con un tratto ben definito e un ottimo utilizzo del bianco e nero, caratteristica fondamentale nei disegni della Bonelli. Non mancano scene splatter, in cui è il sangue e la violenza a farla da padrone.

L’albo, nel complesso, è un buon lavoro e una buona lettura, che si discosta per questo episodio dalla trama principale, introducendo vecchi e nuovi personaggi, ma anche elementi fondamentali nel mondo di Dragonero.

Non vediamo l’ora di leggere i prossimi episodi e di portarvi le nostre recensioni.

VOTO

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