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Dragonero: Le origini – Recensione

Dragonero: Le origini – Recensione

Oggi,noi di PlayGamesItalia, vogliamo fare un passo indietro per recensirvi un volume che sarà molto utile a neofiti – ma non solo – del mondo di Dragonero, visto il reboot della serie cominciato qualche mese fa. Lo facciamo portandovi sul nostro sito la recensione del romanzo a fumetti di Dragonero: Le origini.

Questo, fumetto, edito Sergio Bonelli Editore in formato cartonato e a colori, ha come obiettivo quello di narrare le origini del personaggio, ma ha anche lo scopo di farci conoscere il mondo in cui vive: L’Erondar.

L’albo, scritto dai due creatori della serie: Luca Enoch e Stefano Vietti, viene rielaborato artisticamente da Giuseppe Matteoni.

Questo cartonato ci viene presentato cosi dalla Bonelli:

‘’Oltre la barriera del Vallo che separa l’Impero dalla Terra dei Draghi, le Torri di pietra stanno crollando sotto le spinte furiose di una forza malefica. L’Antico Divieto, il sigillo che incatena gli Abomini nel loro buio mondo, sta per essere infranto. Il mago Alben convoca lo scout Ian Aranill, ex ufficiale dell’Impero, insieme all’orco Gmor, suo fedele amico. Ian, membro dell’antica famiglia dei Varliedàrto, gli Uccisori di Draghi, è l’unico che può impedire alle orde degli Algenti, gli esseri senzienti e malvagi che abitano la desolata Terra dei Draghi, di portare morte e distruzione nelle terre civilizzate dell’Erondàr. ‘’

La storia – divisa in 8 capitoli – è un connubio di azione, avventura e fantasy. Leggendo questo volume, impareremo a conoscere Ian, scoprendo chi fosse prima di diventare Scout Imperiale, e conosceremo, tutti i personaggi più ricorrenti nelle pagine di Dragonero, quali: Gmor, orco dai modi raffinati e fidato amico di Ian, Mirya, tecnocrate e sorella di Ian, Alben, uno dei maghi più importanti nel mondo di Dragonero. Inoltre, incontreremo anche l’elfa Sera e altri personaggi minori ma che sono essenziali per lo sviluppo della storia.

Ma di cosa parla questo volume?

Ci troviamo al Vallo, una lunga muraglia – simile alla Muraglia cinese – erta per dividere l’Impero dalla Terra dei Draghi. Molti anni prima si era tenuta una guerra per sconfiggere gli Abominii, Maestri neri delle orde demoniache, che distrussero foreste, uccisero i draghi e catturano alcuni elfi. Corrompendoli li fecero diventare milizie nomadi: gli Algenti. Draghi senzienti e uomini, si unirono contro questo nemico comune. Molti Draghi diedero la loro vita per la causa, riuscendo a respingere il nemico, creando una barriera: Il Divieto.

Oggi, quella barriera sta per cedere. Il nostro gruppo dovrà combattere per cercare di respingere le orde demoniache. Ian e compagni, attraverseranno varie città e foreste, facendoci conoscere le popolazioni che abitano questi luoghi,come gli Elfi. Impareremo a conoscere anche la differenza tra tecnocrati e maghi. I primi dediti a sviluppare armi per l’Impero, i secondi dediti a conservare la conoscenza e la pratica delle arti magiche.

(Potete leggere le recensioni di Dragonere: Il ribelle, cliccando QUI)

Infine, proseguendo nella storia si arriverà allo scontro finale che farà conoscere il protagonista al mondo col nome di Dragonero. Vi ricordiamo che Ian, è un Varliedarto – che sarebbe la casata dei Cacciatori di Draghi – ed è quindi addestrato ad uccidere i Draghi. Ma non vogliamo dirvi di più e quindi vi rimandiamo alla lettura di questo volume.

Dal punto di vista della sceneggiatura ci troviamo davanti una storia davvero ben orchestrata. Tempi e ritmi sono studiati, per alimentare la curiosità del lettore, dandogli passo-passo dei piccoli pezzi del puzzle che unendoli gli faranno conoscere al meglio il mondo di Dragonero. Potremmo definirlo un viaggio; un viaggio che ci farà conoscere la composizione della regione e gli abitanti che vivono in questa regione. Conosceremo, inoltre, anche gli oggetti più importanti di questo mondo, quali pietre magiche, aeromobili, la famosa “Tagliatrice Crudele”, la spada di Ian e tanti altri oggetti che vengono utilizzati in questo mondo fantasy.

Nel complesso è un’ ottima storia per chi vuole iniziare a leggere Dragonero ,ma anche per chi voglia leggere una storia fantasy.

Sicuramente, sono molto importanti i disegni di Matteotti, che riesce ad interpretare benissimo la sceneggiatura dei due creatori della serie. Una chicca che abbiamo trovato davvero utile, sono le mappe poste all’interno del volume che riescono a far orientare il lettore all’interno di questo mondo che ancora non conosce. Rispetto al mensile Bonelli, un grosso punto di forza di questo volume sono sicuramente i colori, che rendono l’albo completo.

Questa la nostra recensione di Dragonero: Le origini. Non vediamo l’ora di continuare insieme a voi l’avventura all’interno di questo mondo ricco di avventure, portandovi le recensioni di Dragonero: Il ribelle.

VOTO

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