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EA e la lotta contro la percezione negativa

Uno dei capi publisher di Electronic Arts ha parlato di come, dopo 25 anni con la compagnia, continua a lottare con il modo in cui EA viene spesso percepito dai videogiocatori.  

Una società quotata in borsa con migliaia di dipendenti in tutto il mondo, EA è tra gli editori di videogiochi più grandi, antichi e affermati al mondo. Matt Bilbey ha spiegato a GI.biz che quando EA commette degli errori, questi vengono messi al patibolo a causa del blasone dell’azienda.

EA's Origin Access service

“25 anni alla EA e continuo a lottare con la percezione esterna che siamo solo un mucchio di cattivi interessati al denaro”, ha detto Bilbey. “Adoriamo fare e giocare e divertire, ma sfortunatamente, quando commettiamo errori nei videogiochi, il mondo si scatena”.

Infatti, con Star Wars: Battlefront II di EA (nel 2017) è iniziata una polemica riguardo la sua implementazione delle microtransazioni rimosse – poi – prima del rilascio pubblico. La discussione ha dato il via ad una caccia alle streghe globale che continua ancora oggi. Nonostante il titolo sia stato coinvolto in questo tipo di controversie, nei primi mesi, ha venduto ben oltre 9 milioni di copie , rendendolo uno dei giochi di Star Wars di maggior successo della storia.

Qualcosa di simile è avvenuta a Battlefield 4 di EA che ha avuto un lancio tecnico letteralmente difficile ma che, nonostante tutto, ha avuto un enorme successo dal punto di vista commerciale.

Sea of Solitude
Sea of Solitude

Anche nell’intervista, Bilbey ha parlato di come EA, man mano che l’azienda cresce sempre più, affronta la percezione di essere “disconnesso” da idee nuove e originali. È qui che entra in gioco il programma EA Originals. L’etichetta è dietro a titoli come A Way Out , Fe e Sea of ​​Solitude , insieme a altri giochi che arriveranno in futuro.

“EA Originals è la nostra opportunità di connetterci verso quelle idee più piccole ma originali: quando fai parte di una grande azienda, è troppo facile cadere nella trappola dell’ovvio” ha detto. “L’idea è quella di creare situazioni piccole ma uniche … Sappiamo il grande lavoro che stiamo svolgendo nel nostro business di abbonamenti. I giocatori hanno una franchigia principale come FIFA o Fortnite – ma poi, gli stessi, vogliono pause da quei giochi per provare qualcosa di diverso”

In occasione dell’E3, EA ha annunciato gli ultimi partner dell’etichetta EA Original, tra cui Hazelight, Glowmade e Zoink.