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Edens Zero Vol. 1/3 – Recensione

EDENS ZERO, Volumi 1-3 RECENSIONE.

In uno strano universo pieno di fiori di ciliegio Hiro Mashima torna ad emozionarci con una nuova avventura. Miei cari compagni ciò che nostro amato autore ci propone è una grossa novità diversa dalle opere proposte in precedenza. Ma chi lo sa, forse sarà proprio questa novità che renderà quest’opera superiore a quelle precedenti.

Dopo la prima serie Rave e la sua, molto più conosciuta e osannata, sorella minore Fairy Tail, il nostro amato Mashima decide di mettere al mondo un’altra serie, la minore delle tre sorelle Edens Zero. Piccola Imouto riuscirai a mantenere alto l’onore della famiglia?

“ Quando il caso si trasforma in inevitabilità, ecco che nasce il destino.
Il giovane Shiki vive sul pianeta Granbell insieme ai robot che animano un vasto parco a tema. Un giorno arrivano due visitatori, i primi a mettere piede su Granbell da circa un secolo: La giovane cercatrice di contenuti multimediali Rebecca e il suo gatto blu Happy. I tre vanno subito d’accordo e diventano amici… ancora non sanno che questo incontro cambierà per sempre i loro destini! Rincorrendo mondi sconosciuti inizia la grande avventura di Shiki, Rebecca e Happy!”

Ci sono un paio di cose che saltano all’occhio non appena si prendono in mano i primi volumi della saga, soprattutto nella copertina del primo volume, lo spazio pieno di petali con lo scorcio di un pianeta in basso e dei personaggi che ricordano vagamente qualcuno, che tutti noi vecchi conoscenti del mangaka riconosceremo. Per tanto partiamo da quello che potremmo chiamare lato negativo, com’è che si dice via il dente via il dolore!

Lo stile di disegno di Mashima è inconfondibile e meraviglioso, non ci sono dubbi che abbia un’enorme talento nel disegnare a creare storie, nessuno qui dice che in questo caso non abbia fatto un buon lavoro, diciamo solo che avrebbe potuto … come dire … diversificare un po’. Molti personaggi all’interno dei primi tre volumi ci ricordano parecchio ciò che abbiamo già visto in Fairy Tail, non che siano davvero uguali, però si poteva fare qualcosa in più che cambiare pettinatura o colore dei capelli.

Detto questo nonostante la forte somiglianza con vecchi personaggi di storie passate grazie alla caratterizzazione dei personaggi riusciamo a vedere che si, non sono le stesse persone che abbiamo già incontrato, anche se ammettiamolo il nostro Golden Trio iniziare è parecchio, ma parecchio somigliante all’iniziale Golden Trio di Fairy Tail. Attenzione si è detto somigliante non uguale. A parte loro, i personaggi “rivisitati” che incontrammo nei primi tre volumi della saga hanno dei caratteri ben definiti e diversi, nessuno qui vuole fare spoiler però una sola parola ve la posso dire: Wendy ( chi ha letto Fairy Tail sarà affascinato dalla sua nuova faccia).

“Spessa fantascienza si abbrevia come SF (science fiction), ma da bambino ero convinto che SF fosse l’abbreviazione di Space Fantasy, cioè qualcosa di ambientato nello spazio, si però fantasy!”

Hiro Mashima, postilla del primo volume. Passiamo quindi all’altro aspetto, quello molto più esaltante e affascinante. La trama di Edens Zero naviga dentro questo meraviglioso universo dove insieme a pianeti e Draghi spaziali troviamo anche degli insoliti e stupendi fiori di ciliegio che danno
quel tocco fantasy alle scene dei viaggi nello spazio. Qui ci sono due opzioni, inchinarsi al genio, oppure alzi in piedi ed applaudire sempre osannando il genio, insomma un universo di fiori di ciliegio! Geniale.

Qui umani, alieni, pianeti e robot sono tutti uniti dall’Ether, una forza che scorre dentro ogni cosa e che permette ad, umani, alieni e Robot di utilizzare speciali abilità, un altro modo per chiamarla? Magia.

Fanstasy e Fantascienza che si uniscono per creare qualcosa di fantastico. Qui Mashima sensei ci perdonerà perché utilizziamo e modifichiamo un po’ le sue stesse parole: Edens Zero concentra i concetti di Shonen, spazio e avventura, un manga di fantascienza disegnato con un approccio fantasy da un Sensei che non è propriamente un fanatico del genere fantascientifico.

Così si riesce ad ottenere un storia fantasy che però non è costruita nelle normali ambientazioni in qui di solito i manga fantasy si incentrano, i pirati non navigano più nel mare ma in mezzo alle stelle, non ci sono isole o continenti da scoprire ma pianeti e poi, bhè ci so sono i Robot, tutto è più bello con i robot!

Non però dei semplici robot, abbiamo i buoni e i cattivi, quelli super carini e pucciosi e quelli più bruttini. La maggior parte di loro unita da un’unica grande storia di abusi, dove vengono utilizzati e buttati nella spazzatura come meri oggetti, quando invece dentro di dolo celano un cuore e delle emozioni, non riconosciute come reali.

Il primo volume di apertura lascia spezio immediatamente al secondo e al terzo volume, dove già veniamo catapultati nello spazio, in mezzo a navi spaziali e Draghi spaziali a bande criminali, robot a bande criminali robot, cyborg, minigonne e orecchie da gatto, storie del passato e antiche divinità spaziali.

Tra nuovi amici e nuovi nemici la trama già nei primi volumi ci mostra una bella diramazione, con un destino e un’eredità da raccogliere, il desiderio di avventura e quello di avere milioni follower e visualizzazioni in una versione futuristica di YouTube. Dalle più piccole alle più grandi le diramazione di questa nuova e grande avventura ci risucchiano dentro la storia e tengono incollati alle piccole pagine in bianco e nero, con l’unico desiderio di avere di più.

Tre volumi di avventura che ci fanno capire quanto grande può diventare questa serie, perché dobbiamo ricordarci che qui c’è un universo intero da esplorare, milioni di pianeti, con nuovi personaggi, nuove storie e nuove magie da osservare e amare. Come inizio possiamo confermare che promette bene, ora è tutto nelle mani del Sensei. Perché bisogna sempre ricordare che gli umani possono sbagliare e il rischio di ricadere troppo nelle ripetizione è molto presente in quest’opera. Ma tutti noi crediamo nelle abilità di Mashima Sensei e siamo pronti ad accogliere ciò che ci riserva il futuro.

VOTO