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Final Fantasy VII: On the Way to a Smile – Recensione

Final Fantasy VII On the Way to a Smile di Kazushige Nojima edito da J-Pop, è un romanzo affascinante che porta un nome che si presenta da solo. L’opera si divide in più racconti e sono ambientati cronologicamente tra la fine del videogioco Final Fantasy VII (qui la nostra recensione del Remake) e Final Fantasy VII: Advent Children nonché il lungometraggio.

Un’aquila sorvola il mondo. Dalle sue ali, come dei onniscienti, osserviamo l’universo sfilare di sotto. Appena dopo le montagne, lo sguardo si perde sulla città. È un brulicare di carne e metallo, un intestino di tubi, strade e macchine di un futuro dall’estetica ferma a un secolo fa. Steampunk, si direbbe, se ci fosse il vapore invece dell’energia Mako a far funzionare le cose.

Di seguito un piccolo sunto sugli episodi. Tranquilli non verrà svelato nulla che possa rovinarvi la lettura.

Episodio: Denzel

Questa storia è raccontata attraverso la prospettiva di Denzel , un giovane orfano di Final Fantasy VII: Advent Children. Quattro anni dopo Meteorfall, Denzel incontra Reeve e chiede di far parte dell’Organizzazione WRO. Denzel procede a raccontare a Reeve della sua vita prima della caduta di Meteor. Tutto questo tra molti colpi di scena e “volti” noti ai fan.

Episodio: Tifa

Questa storia consiste nel racconto di Tifa sugli eventi successivi alla distruzione di Meteor, sovrapposti in parte alla storia di DenzelTifa, CloudBarret Marlene aprono un locale in città e cercano di iniziare la loro nuova vita. Alla fine Barret parte per sistemare il suo passato mentreTifa, Cloud e Marlene continuano a stare assieme come una famiglia… nonostante gli sforzi per tenere unito il gruppo, purtroppo, le cose non andranno lisce come l’olio…

Episodio: Barret

Questa storia è incentrata su Barret e sulla ricerca del significato nella sua vita. Barret cerca un modo per espiare le sue azioni passate come AVALANCHE, aiutando infine Cid a lavorare sul suo nuovo dirigibile… quando Barret viene a sapere della fatale peste nominata Geostigma, decide di aiutare gli infetti a trovare delle cure e parte alla ricerca di…

Episodio: Nanaki

Questa storia è incentrata su Red XIII, noto a tutti come Nanaki. La raffigurazione della sua lotta interiore tra il vivere come un essere umano o un animale, poiché è più intelligente dei normali animali ma è visto come una bestia dagli umani. Tra vicissitudini e discriminazioni, dovrà occuparsi di “un’entità” interiore generata dalle sue stesse paure…

Episodio: Yuffie

Questa storia segue Yuffie mentre torna a Wutai sulla scia della caduta di Meteor dovrà aiutare i feriti nell’eruzione del Lifestream. Da li a breve, le persone sane verranno infettate dalla malattia e daranno la colpa a Yuffie, credendo che abbia portato la malattia con sé da Midgar, ma…

Episodio Shinra

Questa storia è incentrata su Rufus e i Turk durante (e dopo) la fine di Final Fantasy VII. Poco dopo essere fuggiti a Kalm, i Turk cercano Rufus e supervisionano lo scavo delle rovine di Midgar e la costruzione di Edge, mentre Rufus viene tenuto prigioniero da… un colpo di scena molto inatteso!

Lifestream: Black” e “Lifestream: White

Particolarmente illuminanti le parti riguardanti Aerith e Sephiroth. Infatti, questo romanzo, è diviso in due parti: “Lifestream: Black” e “Lifestream: White“. Ogni parte ha tre capitoli e si concentrano su Sephiroth e Aerith. La parte della storia di Sephiroth descrive in dettaglio le sue azioni e la pandemia che ne deriva con il Geostigma. La parte di Aerith invece, racconta il lato guarigioni e la ricerca del modo per aiutare Cloud a sconfiggere l’infezione dal pianeta.

Kazushige Nojima, sceneggiatore e scrittore giapponese noto per i suoi lavori in Final Fantasy VII, VIII, X e X-2 e anche per la serie Kingdom Hearts, sempre di casa Square Enix, riesce a racchiudere un romanzo davvero rappresentativo ed emozionante. Infatti, Final Fantasy VII On the Way to a Smile non è un capolavoro letterario intrinseco e difficile da seguire, e non era nemmeno quello l’intento. Ma nonostante la semplicità della scrittura e lo stile lineare, il risultato finale risulta di forte impatto. Uno sguardo dietro le vite di diversi personaggi che enfatizzeranno maggiormente l’universo di FFVII.

L’edizione J-Pop è sempre impeccabile. Il romanzo si presenta con una bellissima ed elegante sovracopertina nera lucida e il titolo in argento. La scelta della carta è sempre azzeccata. Infatti, nonostante le 279 pagine, il libro si tiene in mano con piacere. Insomma, J-Pop sempre eccezionale.

In conclusione, Nojima con Final Fantasy VII On the Way to a Smile, riesce a descrive molto bene la storia tra il gioco Final Fantasy VII e il film Final Fantasy VII Advent Children dando ai fan quelle risposte che per molti anni si sono posti. Questo grazie al punto di vista dei tanti altri personaggi dell’universo FFVII che meritavano un’approfondimento. Caldamente consigliato!

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