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Girl From The Other Side, vol 1-5 Recensione.

Girl From The Other Side, vol 1-5 Recensione.

Girl From The Other Side

Un delicato tocco ti accarezza, chiudendo gli occhi puoi solo immaginare la gentile carezza di una madre che ti sfiora il volto. Apri gli occhi, ti metti le mani davanti alla bocca per non urlare, una figura talmente scura da sembrare solo un’ombra ti osserva curiosa. Non puoi fare più nulla, ora sei maledetto e il tuo destino è uno solo.

Nagabe porta nelle nostre vite questa meravigliosa e delicata opera pubblicata da J-Pop che comprende circa 7 volumi pubblicati in Italia, di cui noi analizzeremo solo i primi 5.

“Un tempo, in una terra molto lontana, vi erano due regni. In uno, “l’esterno”, risiedevano creature dall’aspetto grottesco il cui tocco portava un maledizione. Nell’altro, “l’interno”, c’era un rifugio sicuro per gli esseri umani. L’incontro fatidico tra due abitanti dei regni in guerra, che non avrebbero potuto incontrarsi, fa sbocciare questa piccola storia.”

La piccola Shiva e il grande Maestro vivono in questo mondo Dark Fantasy talmente elegante e delicato che quasi si fa fatica a credere che racchiuda una storia tanto intrigata, triste e a tratti crudele.

Lo stile di disegno di maestro Nagabe è magistrale e riesce a creare l’atmosfera perfetta per il tipo di storia, nonostante le scene siamo piene di dettagli le figure umane e gli Estrai sono disegni quasi appena abbozzati.  Le forme degli Estranei non sono altro che contorni neri riempiti di colore, e ciò che noi vediamo non solo altro che essermi molto simili ad ombre, senza nessuna linea di contorno per mostrarci i vestiti, o i dettagli del viso.

La piccola Shiva invece è una candida bambina sui toni del bianco in cui le linee di contorno ci permettono di riconoscere le linee del viso e le forme del vestito, non vediamo molto altro, i dettagli infatti quasi – volutamente – inesistenti, creando così un’aura di dolcezza e purezza intorno alla bambina e anche alle figure umane che si vedono all’interno dell’opera.

L’autore ha voluto creare questa atmosfera di semplicità per sottolineare ancora di più il fatto che gli umani sono benedetti dalla divinità di luce che chiamano “Padre”. Dall’altra parte, l’aura scura creatasi deriva dalla modalità di colorazione degli estranei che crea ancora di più l’effetto della maledizione della “Madre”. Mentre umani ed Estranei sono bianchi o neri, nell’ambiente circostante si nota anche qualche sfumatura di grigio qua e là immersa nel tratteggio quasi ad identificarlo come purgatorio.

 “Questa è la favola dell’oscura creatura e della bambina, che indugiano sul calar della sera, al confine tra il giorno e la notte.”

All’interno dei primi cinque volumi della saga Dark Fantasy, vengono mostrati parecchi temi delicati, basta pensare alla piccola Shiva abbandonata a se stessa, alla crudeltà mostrata dagli esseri umani nei confronti della bambina, all’esistenza di questa divinità oscura che tratta i suoi figli come esseri usa e getta, al terrore patologico degli esseri umani verso la maledizione che li porta ad attuare comportamenti estremi e terribili. Tutto però viene narrato in maniera così delicata ed elegante che quasi non ce ne accorgiamo.

Vediamo narrata la vita di tutti i giorni della candida Shiva e dell’oscuro Maestro, dei giochi nel prato e i tentavi di creare dei dolci da parte del Maestro, anche se l’essere è totalmente privo di senso del gusto. La creatura e la bambina vivono la loro vita, lei nella speranza di ritrovare sua nonna  e lui nella ricerca di se stesso. Entrambi sono esseri speciali diversi dagli altri membri della loro specie e percorrono assieme il cammino che li porterà verso la verità.

Questo fumetto non è adatto agli amati dei combattimenti incasinati e dei colpi di scena plateali, no. Questo fumetto va letto e gustato con calma, seguendo i ritmi delicati della storia e abbandonandosi ad essi. Possiede un avvicendamento quasi ipnotizzante che vi incanterà e una volta finito di leggere vi ritroverete spaesati, non ricorderete in che stanza eravate e che ora fosse quando avete cominciato a leggere. Non esiste una singola scena in tutto il fumetto che perda calma e delicatezza, persino durante i colpi di scena di più forti tutto accade seguendo il flusso calmo della storia.

È un manga particolare, una volta letto o lo si ama o lo si odia, per Girl From The Other Side non esiste il “si dai carino” o il “da passare il tempo va bene”. È gestito talmente in maniera così singolare che non potrete porvi al centro.

Per chi invece preferirebbe guardarsi l’anime invece che leggere il manga, non disperate, all’uscita in Giappone dell’ottavo volume è stato annunciato l’adattamento animato, prodotto da Wit Studio e diretto da Yūtarō Kubo e Satomi Tani. (Qui una piccola anteprima)

Se siete in cerca di una storia in cui riuscire ad immergervi e perdervi di sicuro questo Manga riuscirà a sottostare a tutte le vostre aspettative.

VOTO

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