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Il Cubo dei Mille Mondi – Recensione

Può un impiegato dell’ufficio reperti storici di Londra, divenire un eroe dei mondi? Questa è una domanda alla quale LuFio risponderà ne “Il Cubo dei Mille Mondi” edito da Bao Publishing.

LuFio, nome d’arte di Luca Fiore, nasce a Genova nel 1989. Nutre da sempre la passione per le storie d’avventura e per il disegno, continuando a coltivarla  come autodidatta. Il cubo dei mille mondi, edito da Bao Publishing, è il suo primo graphic novel.

La sinossi:

Il protagonista, Alexander, vive e lavora a Londra e si occupa di catalogare libri antichi e reperti archeologici. Non riesce ad essere parte integrante della vita di città. Un giorno, mentre inizia ad inventariare nuovi reperti arrivati presso l’ufficio, viene a contatto con un misterioso cubo. Dal momento in cui lo tocca, Alexander, viene catapultato in altre realtà fino ad arrivare in quel di Alazashea.

Giunto in questa arcana ed enigmatica terra, insieme ad una nuova amica diavola di nome Ellie, scoprirà che fino a quel momento aveva dimenticato una vita intera e la sua stessa importanza in una lotta millenaria per salvare l’universo. Dovrà farsi coraggio e combattere, sopratutto con se stesso, per scoprire il suo vero potere.

L’avventura di Alexander inizia un po’ catastroficamente, il ragazzo si ritrova ad Alazashea direttamente nelle mani del suo nemico primordiale. Viene, infatti, rapito da un’organizzazione chiamata “la Setta degli Occhi”. Il volere assoluto del malefico Maestro, capo della setta, è quello di impossessarsi del Cubo. Proprio durante la prigionia fa conoscenza con Ellie, una delle 4 specie di diavoli che popolano Alazashea. Ellie sarà colei che lo guiderà ed aiuterà. Una spalla, un mentore, un’amica.

Il percorso intrapreso da Alexander risponde a domande ancestrali, domande che stanno alla base di tutti gli istinti primordiali che sono trasversali alle diverse culture ed epoche, in questo caso, “mondi”. Il suo viaggio ben si identifica con il più classico dei “viaggi dell’eroe”. Un archetipo che sta alla base di tutti i racconti. Vivrà mille peripezie e la costante di queste avventure sarà un rompicapo ridondante che risponde alla domanda “ma come sei vestito”?

Tutti gli uomini commettono errori, ma un uomo saggio si arrende quando capisce di avere sbagliato e ripara l’errore. (Sofocle)

Il Viaggio dell’Eroe, infatti, non è altro che il viaggio dell’Io per raggiungere l’autorealizzazione. Questo permette al protagonista di venire a contatto con la parte più profonda del suo essere. Alexander ci arriverà, ma il suo percorso non sarà privo di ostacoli e difficoltà.

Il ritmo dettato da questo itinerario, ha un crescendo man mano che la storia avanza.

LuFio non si risparmia. In quest’opera ha creato un mondo fantasy ricco di tutti gli elementi tipici del genere. Vi troverete, infatti, a conoscere creature magiche, streghe, diavoli, mostri. Gli stessi ambienti in cui l’azione viene girata, sono ricchi di simboli e messaggi. Ma non solo, inserisce garbatamente e, senza essere pedante, una componente romance molto delicata che cresce insieme a lui.

Sicuramente la creazione di questo mondo così ricco di dettagli è tra i punti forti de “Il cubo dei mille mondi”, nonché il dotarlo di leggi, nomi, razze diverse, il tutto accompagnato dalla magia. Compito per niente facile che l’autore porta a termine in modo esemplare.

I personaggi secondari hanno sicuramente meno spazio rispetto al protagonista, ma non per questo non sono ben caratterizzati. Al contrario, chi più, chi meno, hanno un forte ruolo e una marcata caratterizzazione, soprattutto, nel percorso di Alexander. Persino una figura femminile misteriosa in cui si imbatte di tanto in tanto, verrà delineata perfettamente all’interno del racconto regalando al lettore, un bellissimo colpo di scena.

“Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo.” (Primo Levi)

Uno dei temi principali descritti in questa graphic novel è proprio quello della famiglia. Il lettore non se ne accorgerà da subito ma man mano che la narrazione prende piede, il tema familiare risalterà tra tutti. L’amicizia tra i due protagonisti è uno dei perni principali ma, come ogni bella storia raccontata, “i drammi familiari” sono all’ordine del giorno. LuFio porta il lettore a riflettere su più livelli e ad immedesimarsi con il protagonista. Sarà proprio il ricordare il passato che lo porterà ad affrontare il futuro.

L’arte applicata all’opera di LuFio è decisamente ricca di dettagli. I disegni, colorati e pieni, non lasciano nulla al caso. Infatti i dettagli non sono limitati al solo primo piano o alle armature, persino gli sfondi sono minuziosi e particolari. Le atmosfere variano a seconda del contesto: alcune dai tratti horror, altre più calde. La palette di colori è variegata e si identifica non solo con gli ambienti ma anche con le emozioni e le azioni del protagonista. Ovviamente anche la magia ha un suo colore e una cromia differente, a seconda della tipologia di incantesimo o arte.

Sicuramente l’autore avrà modo di migliorarsi e crescere, dopotutto, questo non è che l’inizio.

Anche con “Il Cubo dei Mille Mondi”, Bao Publishing si distingue per originalità. Una casa editrice che non predilige, infatti, solo collaborazioni con grandi nomi del fumetto italiano, uno su tutti Zerocalcare. Piuttosto, si focalizza anche su autori emergenti, in questo caso ci presenta, attraverso quest’opera, LuFio di cui, ne siamo certi, vedremo grandi cose.

Il volume è adatto ad un pubblico variegato, accompagna il lettore in un percorso alla scoperta di se stessi. Alexander, il protagonista, alla ricerca della propria memoria, affronterà con forza le avventure e le difficoltà che lo poteranno a riavere il suo passato. Il tutto arricchito da un’ambientazione puramente fantasy molto ricca in dettagli. LuFio avrà indubbiamente modo di crescere e diventare grande, e con questa sua opera ha dimostrato a tutti di che stoffa sia fatto!

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