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Il filo invisibile vol. 1 – Recensione

Il filo invisibile vol. 1: Dalla Grotta di Lascaux alla Cappella Sistina, dalla Roma rinascimentale all’Amsterdam barocca, questo volume eccezionale vi invita a seguire il filo invisibile che collega i più maestri della storia dell’arte. Unendo una inaudita virtuosità a una erudizione ineccepibile, Gradimir Smudja ci trascina in un viaggio artistico vertiginoso: grazie a lui, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Dürer, Brueghel, Rubens, Velasquez, El Greco, Rembrandt e Vermeer ci fanno entrare nell’intimità del loro genio creativo e faranno rivivere sotto i nostri occhi le loro opere più celebri, di cui ci sveleranno i segreti… Quest’opera costituisce una sorgente inesauribile di insegnamenti e di meraviglie.

Diciamocelo senza tanti giri di parole: la ricerca del bello è tra i fini più nobili, affascinanti e ardui che ogni essere vivente possa compiere. Le difficoltà a cui queste persone vanno incontro, ovviamente, sono tante. Ma una in particolare si erge su tutte… e parliamo dell’oggettività! Quante volte avete sentito dire: “De gustibus non est disputandum ” oppure “ciò che piace a me, non è detto che piaccia a te“? Immagino tantissime volte…

Ma c’è un “filo” – veramente – “invisibile” che traccia un confine tra gusto personale e oggettività. Una rappresentazione ideologica corrispondente alla realtà. Questo è Il filo Invisibile, edito in Italia grazie alla Kleiner Flug

L’arte è un viaggio fra la conoscenza e l’immaginazione umana. Fra il verosimile e l’inverosimile. Solo coloro che non avranno paura di perdere la ragione troveranno il filo conduttore che svelerà tutti i segreti.

Smudja è un fumettista che, nell’ultimo periodo, sta lavorando sempre più assiduamente su opere a dir poco meravigliose, raccontando quella che è la storia dell’arte a trecentosessanta gradi (Vincent e Van Gogh, Il Bordello (Cabaret) delle muse). E anche in questo caso, non fa eccezioni!

Un filo che collega vari prominenti figure. Una sorta di cronologia storica/artistica che inizia dalle pitture rupestrei e procede in avanti, snodandosi ai lati, coprendo tutto quello che storicamente ed oggettivamente viene considerata arte.

Il filo invisibile vol. 1 è l’inizio di un compendio che vi accompagnerà mano nella mano, assieme ad una ragazzina e ad un gatto (Vincent) parlante, alla ricerca del bello. Il primo passo, necessario, è la dimensione di coloro che hanno impresso la bellezza rendendola indiscutibile e ne hanno fatto una scienza intrecciandola amorevolmente alla filosofia. Un filo rosso che vi introdurrà in questo viaggio attraverso il tempo presso cui conoscerete i segreti e le menti degli esponenti pittori con i quali, quasi amichevolmente, vi troverete a confrontarvi.

Ivana e Gradimir Smudja, realizzano un opera suddivisa in due volumi molto più articolata e complessa rispetto ad altri lavori precedenti. Una delle tante particolarità di questo racconto non risiede solo nel raccontare l’arte attraverso una parabola allegorica, per la serie: “a spasso nel tempo”. Avrete la possibilità di conoscere molte curiosità e segreti sulle vicissitudini e problematiche del tempo (ad ogni suo tempo).

Una suddivisione di strati che si evolve in un delizioso racconto facile e adatto, paradossalmente rispetto a quanto detto poc’anzi, non solo agli appassionati ma anche ai neofiti. I disegni sono – stando a tema – delle vere e proprie opere d’arte. Sarebbero da esporre con tanto di Artbook vero e proprio, in galleria, con cornici e quant’altro. I dettagli e i tratti super realistici raffigurano tutta l’essenza dei carichi da novanta presente in questo primo volume. Le inquadrature, come per esempio nel secondo capitolo di Leonardo da Vinci con l’Ultima Cena, sono a dir poco impressionanti.

In conclusione, Il filo invisibile vol. 1 di Ivana e Gradimir Smudja, edito da Kleiner Flug, è un susseguirsi di emozioni che toccano l’essenza umana nel suo profondo. Infatti, l’arte non è solo sapere disegnare, dipingere, suonare uno strumento e creare dal proprio intelletto e mani qualsiasi cosa dandogli, a volte si, altre no (volutamente), forma. L’arte è qualcosa che è racchiusa dentro ognuno di noi.

Si è artisti anche semplicemente ammirando un opera e apprezzandola, gustando ogni suo dettaglio e rispettandola. Attraverso gli occhi, la bellezza di queste opere, penetra in voi per illuminare il vostro spirito. Il filo invisibile è un introduzione, che poi diventa viaggio, nel rinascimento. Una dolce “trappola” che vi farà inciampare, senza il rischio di farvi male, in un mondo dalla prospettiva a dir poco straordinaria. Presto, la recensione del secondo volume.

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