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Il Fumettista – Recensione

Il fumettista

La Shockdom ci regala un’altra fantastica opera, Il Fumettista di Marco Torti e Fabio Valentini che ci onorano con il loro fumetto e decidono di mostrarci la sola e unica realtà, dove a fare la differenza è la forza delle nostre passioni e la tenacia necessaria per continuare a rincorrerle, nonostante tutto e nonostante tutti.

“Leonardo vuole fare della propria passione per i fumetti un vero e proprio lavoro. Jeff invece è già un affermato fumettista, che si è ritirato dalle scene ed è alla costante ricerca di un allievo a cui passare il testimone. Dal loro incontro nasceranno un’amicizia e una bizzarra collaborazione: una relazione complicata che avvicinerà entrambi ai rispettivi traguardi. Tra editori senza scrupoli, hater e aiuti inaspettati, Leonardo passerà dall’essere un ragazzo in cerca di una direzione a realizzare il proprio sogno. “

Capita spesso nei fumetti di vedere una parte del contenuto prevalere sull’altra, lì predominare il disegno, qui la storia, a volte la differenza è molto sottile mentre altre volte è più evidente. Nel Il Fumettista invece troviamo un equilibrio quasi perfetto, dove la parte grafica e la parte scritta si fondono  per creare l’armonia, dei disegni semplici, ma efficaci per una storia lineare, ma che colpisce. I tratti puliti e i contorni spessi, colori uniformi e pacati, pochi giochi di ombre e qualche tratteggio qua e là per aggiungere particolari così da marcare la diversità di un colore. Nulla di eclatante, nulla di complicato o esagerato, solo quello che il fumetto necessita, quello che alla fine serve davvero.

L’Equilibio.  

La trama in se, non è complessa: un ragazzo scopre di avere una passione e decide che vuole farne il proprio lavoro, la vita lo sta aspettano e lui vuole mettersi in gioco, si ritrova ad affrontare i genitori, se stesso, il mondo che lo circonda e la sola cosa su cui può contare è la sua forza di volontà.

Molti credono che le cose per essere belle e d’impatto devono per forza essere complicate, articolate, eccitanti e con dei disegni talmente elaborati e incasinati che a volte bisogna girare il volume di trecentosessanta gradi un paio di volte per riuscire a capirlo.

Sei in una libreria, la più grande del  mondo e c’è un libro per ogni argomento esistente, puoi prenderne uno solo . . . quale scegli? “

Per questo quando ci mettono davanti ad un opera semplice e realistica come questa, tendiamo a domandarci che cosa ci sia di così tanto speciale in quello che stiamo leggendo, niente colori forti, disegni complessi, magia o morti strane e spettacoli. La risposta è proprio nella domanda stessa, è esattamente per quelle qualità, presente in quest’opera, si rivela così interessante e coinvolgente.

Puoi leggere le nostre recensione sulle opere targate Shockdom qui

Si tratta di pura e semplice realtà, senza esagerazioni, crisi psicotiche o misteriose apparizioni venute dal subconscio, solo la vita nuda e cruda così come viene vissuta. Ed è proprio per questo che risulta così immersivo e coinvolgente, è possibile immedesimarsi in ogni singolo personaggio della storia.

Vuoi sentire un’altro parere? Ecco la video recensione in collaborazione con Pelati e Fumetti

Tutti noi potremmo essere Leonardo

Ci rivediamo in quel ragazzo appena maggiorenne indeciso sulla vita, con dei genitori che fanno pressioni perché vogliono che il figlio sia migliore di loro e con la vita che lo mette di fronte alle difficoltà. Che sia disegnare un fumetto, scrivere un libro, passare la verifica di matematica oppure ottenere una promozione, veniamo messi alla prova esattamente come lui, senza mostri strani che sbucano dai vicoli, profezie strampalate e vecchi saggi che ci donano spade magiche e ci impongono di andare a salvare il mondo. No niente scappatoie, nessun suggerimento divino, solo noi con la nostra testa che cerchiamo di capire come rialzarci dopo essere inciampati.

“Quali sono i fumetti che ricordiamo di più? Quelli disegnati bene o quelli che hanno raccontato una storia che ne è valso la pena leggere?”

Questo fumetto mette noi lettori di fronte alla vita degli artisti che devono farsi strada nel mondo, tra la concorrenza e le trappole della vita, ci lascia osservare ciò che sicuramente molti fumettisti hanno dovuto fare e imparare per diventare quelli che sono oggi e di certo ci fa capire che l’elemento fondamentale è la passione.

Ci  mostra la differenza che gli insegnamenti posso fare nel processo per crescere, ribadisce un concetto ben sottovalutato da parecchi, il solo talento non basta. Ci sono tante persone con ottime doti artistiche, ma solo con quelle non si può andare molto lontano. Il fumetto non è fatto solo di bei disegni, bisogna pensare ad una trama ben strutturata, con dei personaggi credibili con personalità realistiche e anche i disegni devono seguire questa filosofia, devono poter esprimere appieno le emozioni narrate nella storia, tracciare un linea, seppur dritta, non basta.

Ci viene spiegato che i fumetti sono importanti per poter raccontare delle storie, di come a volte le stesse vogliono essere raccontate proprio attraverso i fumetti. Ci mostra come dietro ai racconti che leggiamo ci siano persone che hanno a loro volte delle storie non molto diverse dalle nostre. Ci insegna che per quanto un’opera possa sembrare semplice il processo dietro di essa non lo è stato affatto.

Il Fumettista insegna che gli unici e soli artefici del nostro destino siamo noi, perché in fondo lì, nella libreria più grande del mondo siamo soli e la scelta può essere fatta solo e unicamente da noi e da nessun altro.  

VOTO
  • Il fumettista

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