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Kengan Ashura #2 – Recensione

“Ohoma Tokita rappresenterà il gruppo Nogi nei match clandestini in cui si decide il destino economico del Giappone. Il giovane lottatore è stato in grado di sconfiggere il suo predecessore, Nio Komada, ma riuscirà a battere anche un superuomo del calibro di Lihito?” 

Bentornati a tutti i lettori, ad un mese di distanza mi ritrovo nuovamente tra le pagine di Kengan Ashura, questa volta con il volume due. Proseguono a ritmo serrato le avventure del nostro protagonista Ohoma Tokita che, nello scorso numero, si apprestava ad affrontare il suo primo incontro; qui vedremo la sua conclusione. Come un buon manga di lotta che si rispetti non avrà vita facile in quanto gli scontri si susseguiranno in maniera frenetica. Al momento potremo vedere altri due combattimenti contornati da vita quotidiana del lottatore e del suo manager. Posso dire un secondo volume più lento del primo.

In questo numero le lotte vengono messe un po’ da contorno per caratterizzare maggiormente i personaggi, vedendo la loro evoluzione dopo essere entrati in questo mondo, in particolar modo e in maniera più marcata per quanto riguarda Kazuo Yamashita. Si potranno infatti notare dei cambiamenti nell’impiegato grazie anche all’assistere degli incontri.

Con il proseguimento della storia, vedremo le peculiarità di ogni lottatore, delle diverse tecniche usate. Sarà il nostro protagonista a doversi adattare in quanto ancora non sappiamo molto su di lui. Entreranno in scena nuovi personaggi, qualcuno di loro avrà anche qualche conto in sospeso da risolvere con il nostro Tokita?

Il volume non spiega molto, lasciando il tutto ancora nebuloso se non per un bel colpo di scena finale che lascerà la giusta suspance per il successivo. Molto carino però il capitolo extra dove vengono riproposte le scene precedenti ma con i personaggi invertiti di sesso ad eccezione del manager, una conclusione comica che alleggerisce la lettura.

I disegni si mantengono buoni, uno stile invariato di ottimo livello. Scontri adrenalinici resi bene e fluidi. L’unica cosa fastidiosa è un piccolo errore di edizione testi che purtroppo non è stato notato dalla Planet Manga. Si riscontra la necessità di una maggiore attenzione da parte della casa editrice ma trascurabile se non si dovesse ripetere. Si può nuovamente notare sul retro della copertina una breve descrizione del soggetto raffigurato, quindi presumo che continuerà in ogni volume. I più curiosi e attenti, sollevando la sopraccoperta, potranno avere una piacevole sorpresa.

Non posso che dare un voto leggermente più basso di quello precedente per i sopra citati motivi ma, per la mia esperienza, vi consiglio di non arrendervi subito e di attendere poiché molte volte i volumi possono riservare non poche sorprese.