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Kill the Minotaur – Recensione

Kill the Minotaur

Miti, eroi e dei della antica Grecia ritornano in questa nuova graphic novel intitolata Kill the Minotaur, miniserie di sei numeri della collana Skybound ed proposta in Italia, in un unico cartonato di ottima qualità, dalla SaldaPress.

Scritta da Chris Passetto (Air) e Christian Cantamessa (Red Dead Redemption), Kill the Minotaur riprende il mito greco dell’impresa di Teseo contro il Minotauro.

Nella storia classica che conosciamo, Minosse, re di Creta, in seguito all’assassinio del figlio Androgeo ad opera del re di Atene Egeo, impose agli ateniesi un difficile tributo, ovvero quello di consegnargli ogni nove anni sette ragazzi e sette ragazze per rinchiuderli poi nel labirinto di Dedalo e darli in pasto al Minotauro che si trovava al suo interno. In seguito tutto questo cessò grazie a Teseo, figlio del re Egeo, che grazie a l’aiuto di Arianna, figlia del re Minosse, uccise il Minotauro.

Gli sceneggiatori Chris Passetto e Christian Cantamessa, riprendono questo mito in chiave più moderna, facendolo rientrare nel genere definito sci-fi horror. Dell’antico mito ritroviamo alcuni elementi principali, perché qui sin dal l’inizio della storia la figura di Teseo è rappresentato, non come un antico eroe greco, ma come un giovane viziato, dedito al solo divertimento, che scappa da qualsiasi situazione di pericolo e che non vuole assumersi nessuna responsabilità.

Il racconto ben presto si sviluppa con un ritmo sempre più incalzante e con una tensione crescente, che porterà il giovane Teseo ad affrontare il labirinto di Dedalo e il pericoloso e temuto Minotauro, che senza svelare troppo del racconto, troveremo degli elementi che ci mostreranno un Minotauro che ha ben poco a che fare con la figura classica di mezza umana e mezza taurina che abbiamo in mente e che diversamente dal mito greco ben si addice ad una rivisitazione moderna a tinte horror.

Kill the Minotaur

Grazie anche disegni di Lukas Ketner, con il supporto ai colori di Jean-Francois Beaulieu, donano a Teseo e agli altri personaggi molta espressività del viso. Alternate poi da tavole intere dedicate ad un paesaggio, dapprima idilliaco di Atene, con colori più chiari e caldi, che dona la sensazione di spettacolo teatrale greco, ma che ben presto andranno su disegni più tetri e sanguinosi nello scenario del labirinto di Dedalo.

Infine questa storia anche se rivisitata, può essere apprezzata sia dagli appassionati della mitologia greca, ma in particolare per gli amanti del genere fanta-horror, infatti non stupisce la notizia che ben presto ci sarà una trasposizione cinematografica di quest’opera. Una lettura che rilassa, senza troppo impegno.

VOTO

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