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La Regina d’Egitto 2 – Recensione

La Regina D'Egitto 2

La lotta di Hatshepsut, colei che passerà ai posteri come la prima donna- faraone della storia, inizierà a prendere forma all’interno della narrazione. Con l’uscita del secondo volume de La Regina d’Egitto (qui la nostra recensione del vol. 1), J-Pop e la maestra Inudoh vi daranno un assaggio di quello che sarà un focus importante per la storia. Sotterfugi, lotte di potere, inganni, costituiranno il condimento che darà sapore alla vostra lettura. Nel primo numero la maestra ci ha fatto conoscere le peculiarità dei personaggi, soprattutto, anche, attraverso il disegno. Il tratto di Inudoh è così inequivocabile, tanto da andare a concentrare proprio nelle espressioni un riferimento palese a psicologie, carattere, pensieri.

In questa seconda uscita, le azioni parleranno per i personaggi. Si traccerà un iter volto a introdurre il lettore sempre più nella storia, per permettergli di prendere confidenza con gli eventi. Cronologicamente vi ritroverete immersi nell’antico Egitto, tra il sedicesimo e il quattordicesimo secolo dopo Cristo. Un ambiente culturale non favorevole per le donne ed essere nata nella famiglia reale, per Hatshepsut non ha rappresentato, certo, la possibilità di avere sconti o trattamenti di favore. Sulla carta essere nata donna avrebbe dovuto rappresentare un vantaggio, giacché la famiglia reale egizia si trasmetteva per linea matriarcale. Nella realtà dei fatti, però, la libertà dell’erede al trono di scegliere da sé il proprio destino, era vincolata dalle solite manovre di palazzo.

Così alla regina d’Egitto sarebbe toccata la sorte di subire un matrimonio di convenienza per legittimare il potere del futuro faraone, generalmente, scelto all’interno della stessa famiglia reale. È così la nostra Hatshepsut si ritrova a sposare il fratellastro, salire al trono e cercare, allo stesso tempo, di non soccombere al ruolo impostole. Tenta di ritagliarsi il proprio spazio e se l’esito dei suoi sforzi sarà positivo o negativo, è presto detto. Anche se la storia ci ha già “spoilerato” alla grande il destino della donna, la narrazione si focalizza su tutto ciò che è avvenuto nel mezzo. In un mondo, solo in apparenza, dorato, in cui, il suo unico contributo di valore si sarebbe dovuto limitare a partorire un erede.

La giovane inizia, così, a sovvertire le regole, poco alla volta. Con l’aiuto di alcuni valorosi, non lascerà spazio ai dubbi. Lei farà comprendere subito che non sarà il tipo di regina imposto dalla tradizione. Il valore della storia di questo secondo volume, conferma le attese alimentate dal primo: Hatshepsut non è solo una donna o una regina. Lei è un simbolo, immagine d’integrità e indipendenza. Nello stesso momento la Inudoh traccia, in modo prepotente, la caratterizzazione di un’altra donna che, a giusto titolo, si va a delineare come sua nemesi. Sothis, ex sacerdotessa del tempio di File, occupa nel letto del re e nelle logiche di potere dell’harem reale, un posto considerevole. Lei è tutto ciò che Hatshepsut ripugna.

LA NOSTRA VIDEO-RECENSIONE SU LA REGINA D’EGITTO VOL. 2

Sarà proprio durante il confronto con questa donna, che la regina apprenderà un’importantissima lezione di vita: non essere decisionali al momento opportuno e le ripercussioni che l’inazione comporta, le si scolpiranno nel cuore e nella coscienza in modo indelebile. Vivere con il senso di oppressione per le cose non fatte, è un aspetto che può, alla lunga, solo lasciare spazio alla rassegnazione. Si parla di umanità, dopotutto, qualcosa d’imperfetto per definizione. Per quanto divini si possa apparire agli occhi del popolo (il faraone era considerato un dio in terra), bisogna solo imparare a convivere col peso delle scelte fatte. Esse stesse suscettibili a un’innumerevole serie di fattori, tra cui, quello preponderante è la moralità.

Quanto si è disposti a cedere per il potere? Quanto si è disposti a sacrificare, quando giustizia e moralità non s’incastrano a dovere? Il messaggio è sempre attuale, sebbene Hatshepsut sia, ora, un volto in un libro di storia o la protagonista di un manga. Altro importante concetto è saper rinunciare, perdere qualcosa o qualcuno. I pettegolezzi sono il cibo di cui la corte si alimenta per abbattere nemici potenti. Hatshepsut è una donna, una regina “unconventional” , rappresenta, dunque, un nemico potentissimo per chi desidera che lo status quo sia preservato. Molti altri personaggi animeranno questo secondo volume. Tanti si porranno in aperto contrasto con la regina, mentre altri saranno ammaliati dalle sue capacità. Intelligente, indole fiera, plasmata per il comando e per l’onere delle responsabilità che esso comporta.

Lei è fatta per mediare, laddove un uomo (almeno all’epoca) avrebbe imbracciato la spada. La sola presenza di Hatshepsut pone l’accento sul fatto che il valore di una donna vada ben oltre la sua facoltà di procreare. L’arte della Inudoh mantiene la forza del primo volume, anzi migliora nelle scene dove il pathos degli eventi raggiunge la soglia di climax massimo.

L’edizione de La Regina d’Egitto, curata da J-Pop, è davvero bella al tatto: copertina in cartoncino rigido, sfondo dorato, con sovraccoperta perlinata. Le pagine sono di qualità, così come la stampa, il che giustifica un costo, comunque, nella media (6.50 €). Senza dimenticare che vi ritroverete un albo con ben 189 pagine (17.6 x 12.4 x 2 cm). La Regina d’Egitto 2, sarà disponibile al pubblico da giorno 29 aprile. La pubblicazione di questo secondo volume, inizialmente prevista a marzo, ha subito, purtroppo, uno slittamento importante a causa dell’emergenza covid.

Senza dubbio si può, a giusto titolo, annoverare tra le uscite più attese. È un manga di genere seinen, adatto, per lo più, a un pubblico adulto ma la tipologia di riferimento è, in realtà, molto varia. Perché proseguire nella lettura o, addirittura, recuperare anche la prima uscita? È abbastanza chiaro. Storia che promette un grado di tensione e coinvolgimento crescente, arte della maestra Inudoh di qualità, edizione J-Pop imperdibile. Si direbbe, dunque, l’esatto mix di una ricetta di successo. Consigliato!

VOTO

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