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Le Terrificanti Avventure di Sabrina 2 – Recensione

Le Terrificanti Avventure di Sabrina 2 – Recensione

La chiesa della notte non è fatta per i deboli, essere una strega non è facile, soprattutto se vivi nel mondo degli umani, hai poteri  sopra la media e ti ritrovi a dover fare delle scelte difficili.

La nostra streghetta preferita torna in questo secondo volume edito da Edizioni BD, sempre a cura di Roberto Aguirre-Sacasa e Robert Hack.

“ Cosa sei disposto a fare per amore? La risposta di Sabrina a questa domanda è… qualunque cosa! Harvey (o meglio, “qualcuno” che ne possiede il corpo) è misteriosamente tornato in vita, ma per la mezza-strega questo evento felice sarà fonte solo di nuovi guai: tutta la comunità delle streghe e la sua stessa famiglia potrebbero volere la sua testa! Inoltre, scopriamo il passato del gatto Salem e le origini della stessa Sabrina nel secondo volume della storia che ha ispirato la serie Netflix!”

Il preludio della guerra delle streghe, si rivela come un volume decisamente diverso da quello precedente (qui la recensione del primo volume), qui infatti, più della metà del volume è dedicata a storie del passato e nella seconda parte ci viene narrato ben poco della storia della nostra Sabrina.

Un vero tuffo nel passato.

Nei primi due capitoli, che occupano poco più del sessanta percento del libro, abbiamo una vera è propria full immersion nel passato di alcuni personaggi, la cui importanza per la trama, almeno per un paio di loro e piuttosto messa in dubbio.

Per primi ci sono i famigli di casa Spellman, a quanto si vede gli autori volevano mettere a fuoco il passato del gatto Salem, famiglio della nostra protagonista, che a quanto pare si rivela piuttosto importante, per arrivarci però hanno preso una via piuttosto controversa. Invece che andare diretti al punto hanno deciso di organizzare una bella riunione e di far iniziare i due Cobra, famigli di Ambros, per sciogliere la lingua del gatto in un momento di confidenze tra servi domestici.

Per quanto sia interessante però, la storia palesemente non utile al fine della trama sembra quasi sia stata inserita per riempire delle pagine che altrimenti sarebbero rimaste vuote, di fatto questo volume sembra essere fatto proprio per questo, più che continuare veramente la storia è un focus sul passato che ci è utile non solo per comprendere meglio gli eventi del presente, ma ci aiuterà sicuramente anche a comprendere eventi futuri. Solo che a quanto pare la lista degli avvenimenti per il volume non era sufficienti per riempire allora è stata aggiunta la simpatica storia dei famigli di Ambros.

Dopo i due cobra si inizia con le faccende più importanti, il coccoloso ma orgoglioso Salem decide di raccontare a sua volta il suo passato, da sottolineare come tutta la faccenda delle confidenze sia partita dal mangiare o no un topo. In queste immagini ci viene rivelata non l’origine del famiglio stesso, ma anche la provenienza del suo nome.

Il furbo.

Non è una presa in giro, Furbizia è la parola giusta da associale al padre della nostra protagonista, nelle immagini che ci trasportano nel sua passato vediamo che il grande Edwar Spellman era certo molto potente, ma soprattutto era un mostro di furbizia. Visto lo stato del nostro Harvey queste pagine sono le più importanti e anche quelle che si ricollegano meglio alla storia principale.

Seguiamo la vita di Edward dall’infanzia fino all’arrivo della piccola Sabrina, fino alla sua misteriosa scomparsa dalla Congrega delle Streghe, vediamo la sua crescita e la sua scalata verso i piani alti della Chiesa della Notte. Insieme a lui conosciamo meglio le nostre amate Hilda e Zelda scrutandole in dei panni ben diversi da quelli a cui siamo abituati, le nostre ziette sono decisamente molto più cattivelle di quello che sembrano.

Lode a te…

Eccola che finalmente, bellissima, potente e tremendamente innamorata. Dopo pagine e pagine, ecco la nostra Streghetta, gli autori le hanno lasciato solo poco più del trenta percento del volume per mostrarsi. Nel volume precedente ci aveva lasciati dopo aver commesso un’azione che non era proprio ben vista dalla chiesa della notte, poi le cose non erano andate esattamente come previsto ma questo lei non lo sa e in questo volume la vediamo alla prese con la consapevolezza che le sue azioni precedenti hanno avuto conseguenze non proprio di piccola scala.

Assistiamo al primo vero litigio tra zie e nipote, dove Sabrina sfoggia per l’ennesima volta i suoi incredibili poteri, le donne fanno capire alla ragazza che per quello che ha fatto la Chiesa della notte potrebbe anche richiedere la sua testa, ma ovviamente lei ha appena riavuto il suo amato e non è sua intenzione rinunciarci. Rivediamo la Sabrina spietata e potente che non ha paura di usare tutti i mezzi necessari per ottenere i suoi scopi, questa volta però divide la scena con Harvey, che si rivela essere piuttosto importante in questo volume e qui emerge la libertà dei fumetti, dove ogni cosa è possibile. Si vanno a creare delle meravigliose al limite del creepy che rendono il fumetto degno di essere letto, in una storia dove si cena con carne umana un semplice riunirsi di innamorati non è assolutamente abbastanza.

In conclusione in Le Terrificanti Avventure di Sabrina 2, narrazione parlando, risponde ad alcune domande ma ne pone altrettante e il volume è un lavoro ben studiato che riesce a mantenere su di se l’attenzione del lettore, il desiderio di scoprire quello che succede aumenta pagina dopo pagina. Sicuramente il poco spazio che la narrazione principale ha avuto in questo volume non ha fatto altro che aumentare la sete. Purtroppo per noi l’unica cosa che posiamo fare è sperare che il grande Signore Oscuro ci onori con un altro volume.

VOTO

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