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Le Terrificanti Avventure di Sabrina 1 – Recensione

Le Terrificanti Avventure di Sabrina 1 – Recensione

Prendete una bella protagonista, un liceo con i suoi problemi adolescenziali, un po’ di amore, delle zie particolari, un gatto che parla e della venerazione per satana, ci aggiungete un pizzico di magia e una bella dose paura. Mescolate accuratamente e se avete seguito bene la ricetta, il risultato sarà il primo volume delle Terrificanti Avventure di Sabrina, edito in Italia da Edizioni BD.

“ Metà strega e metà mortale, Sabrina Spellman si gode il meglio della sua condizione passando le giornate al liceo con il suo ragazzo Harvey e studiando la magia con le zie Hilda, Zelda e il suo gatto parlante Salem… finché l’orrore sepolto nel passato della sua famiglia non torna a minacciare la sua vita e quella di tutte le persone che ama! Il mondo della stregoneria non è mai stato così oscuro! “

Lo spaventoso primo volume della serie di Sabrina, intitolato Il Crogiuolo vede come autori Roberto Aguirre-Sacasa, curatore della storia e Robert Hack, curatore dei disegni. Sacasa, prima ancora di metterci a contatto con la storia ci presenta la sua opera con un’introduzione, dove ci viene spiegato come il fumetto ha preso vita, fumetto che a detta sua è una fantasia delirante dalla realizzazione non facile.

Sulla parte del disegno non c’è molto da dire, il Maestro Hack non delude. Lo stile è quello dei vecchi fumetti, con una prevalenza di colori caldi non solo per quanto riguarda gli sfondi ma anche per la colorazione delle figure umane e non mancano assolutamente un po’ di sangue e delle orrende creature degne della progenie di Satana. Questo stile di disegno rendere il fumetto unico come pochi altri, una volta letto è praticamente impossibile immaginare di vederlo disegnato in una maniera diversa da quella.

Lode a te Sabrina Spellman, Regina della Chiesa della Notte.

Ambientato negli anni sessanta il fumetto ci immerge non solo nella vita della protagonista ma anche in quella dei suoi genitori e ovviamente dell’antagonista. Le prima pagine ci mettono subito a conoscenza con i genitori della nostra strega Edwad Spellman e Diana Sawyer, mettono in primo piano la freddezza e la crudeltà della setta delle streghe, ma in fondo non ci si può aspettare farfalline e bacetti da degli adoranti dell’Oscuro Signore.

I primi passi nella storia ci offrono un susseguirsi veloce di eventi che ci permettono di osservare i primi passi di Sabrina nel mondo della streghe insieme alle zie a cui è affidata, Hilda e Zelda Spellman. Osserviamo il suo inserimento nel mondo degli umani, il terribile liceo, l’arrivo dell’amato cugino e diamo anche un occhio ai metodi alternativi delle zie per dimostrare il loro affetto per la streghetta. Attraversiamo momenti di felicità e di tristezza, ci godiamo il miagoloso Salem e l’affascinante cugino Ambros, fino all’arrivo del suo sedicesimo compleanno, punto di inizio della nostra storia.  Attraverso alcuni salti temporali ci viene raccontata non solo la storia dell’antagonista ma anche quella dei genitori della ragazza.

Paragoni

Ammettiamo non è la prima volta che vediamo la nostra Sabrina, ci sono stati parecchi racconti delle sue avventure, credo che chi possiede la giusta età abbia visto almeno una puntata di Sabrina vita da Strega, sia la serie tv, che il cartone animato, anche se di certo hanno poco a che fare con il fumetto. Il paragone che più oggi si andrà a fare è quello con la storia presente nella serie tv Netflix, ma ricordiamoci che è proprio da questo fumetto la serie è nata e per quanto siano simili, ovviamente, sono anche estremamente diversi, sia per la trama che per i personaggi.

Qui miei cari c’è la bellezza della libertà del fumetto, dove sangue, mostri tumefatti e scene ben oltre il limite della pazzie e della moralità posso mostrarsi in tutta la loro orrida bellezza, rendendo tutto molto più in linea con la storia che si sta raccontando. Minuscolo spoiler, che ovviamente non vi rovinerà la lettura, che rende di più l’idea? Nel fumetto per Sabrina è assolutamente normale magiare carne umana, lo fa normalmente nella sua adorabile casa.

Terrificante per davvero.

Questo piccolo dettaglio, si aggiunge a molti altri e insieme rendono questo fumetto un mezzo perfetto per raccontare le, per davvero, terrificanti avventure della nostra giovane strega Sbrina Spellman. Non solo il contorno è più adatto ma anche la protagonista stessa è creata per fondersi alla perfezione con questo mondo di streghe, rimane sempre un’adolescente, con un cuore più gentile dello standard della stregoneria. Si presenta però più cruda e pronta a fare il necessario, non ha problemi ad eseguire nessun tipo di incantesimo che le possa rendere la vita più facile, non ha problemi a fare sacrifici e non solo è potente nella magia, ma più crudele nello spirito.

L’atmosfera creata è seriamente horror e terrorizzante, con una storia in cui non sai, letteralmente, che cosa aspettarti, una bella rottura alla monotonia che assale nella vita. Un fumetto adatto non solo per gli affezionati alla streghetta, ma anche per gli amanti del genere.

VOTO

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