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Lo Schiaccianoci – Recensione

La storia dello Schiaccianoci è nota in tutto il mondo, grazie al famoso racconto da cui è tratta: “Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e al balletto di Pëtr Il’ič Čajkovskij, che l’ha resa immortale oltre la carta. Eppure, questa vicenda, nonostante sia appunto così conosciuta, può ancora raccontare qualcosa di nuovo. È quello che dimostra Corinna Braghieri in questo libro. Da sempre grande appassionata dell’opera originale, l’autrice qui la porta avanti e la reinterpreta col suo stile personalissimo dandone una rilettura fresca e originale, per farci innamorare ancora una volta dello Schiaccianoci.

La sera della vigilia di Natale, Clara e il fratello, trovano sotto l’albero un insolito dono: uno Schiaccianoci. La ragazzina incuriosita, chiede informazioni allo zio Drosselmeier e scopre che quello non è uno Schiaccianoci qualsiasi , no! Un tempo era un nobile del regno dei giocattoli, che viveva nel palazzo della principessa Pirlipat, una persona molto importante. Lo zio, tuttavia, lascia ai nipoti quel dono così “diverso” dagli altri. La notte di Natale, però, qualcosa di straordinario si verifica: Lo Schiaccianoci prende vita e si prepara a una battaglia contro il Re dei Topi… ma la sorpresa non finisce qui ovviamente.

PRINCIPESSA ZUCCHERO FILATO, SVEGLIATI! LA BATTAGLIA STA PER COMINCIARE E TU DEVI NASCONDERTI.

Corinna Braghieri, in sole 48 pagine, riesce ad emozionare e a regalare, nonostante si tratti di un riadattamento in breve, le stesse emozioni della storia originale di Hoffmann. Come detto, Braghieri riesce nell’impresa (sicuramente ardua): poche pagine, ma ottimizzate benissimo. Il ritmo e gli incastri con quanto concerne tutto il lavoro artistico (realizzato dalla stessa) funziona veramente bene e scorre in maniera deliziosa e piacevole.

La narrazione, come tutto il comparto artistico, di base, si presenta come una fiaba. A spezzare questa racconto della tradizione popolare troverete una caratterizzazione sul lato più oscuro. Questo lato più inquietante è enfatizzato proprio dal Re dei Topi. Infatti, l’autrice, non si limita solo a raccontare ciò che si conosce dello Schiaccianoci, no! Va oltre evidenziando anche le parti meno conosciute del racconto.

I disegni sono meravigliosamente realizzati. Le linee molto leggere e quasi giocose, assieme alle colorazioni, regalano un risultato piacevole agli occhi. Delicati, a tratti tetri (durante gli scontri) e adrenalinici al limite, a volte, dello psichedelico.

In conclusione, Lo Schiaccianoci di Corinna Braghieri, edito dalla Kleiner Flug è un racconto incantevole che spacca e divide il classico racconto fiabesco. La narrazione è adeguata e piacevole come i disegni che sono ben curati e caratterizzati da momenti raffinati fino ad arrivare alla tensione emotiva. Una favola, in questo caso, adatta realmente a tutti, piccoli e grandi.

VOTO

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