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Locke & Key – Recensione

Locke & Key – Recensione

Se aveste la possibilità di creare una chiave che vi permettesse di accedere ad un potere che va oltre le possibilità umane, quale sarebbe la vostra scelta? Una che blocca l’invecchiamento, una che vi assicura il successo o magari qualcosa di più classico come l’invisibilità? Solo due cose possono ostacolarvi, la vostra stessa immaginazione e l’età, perché, tenete bene a mente, per gli adulti non è molto facile riuscire a vedere e comprendere questo tipo di magia.

Locke & Key è un capolavoro fumettistico creato da Joe Hill e disegnato da Gabriel Rodriguez, è la rappresentazione di ciò che tutti noi vorremmo trovare in un fumetto. Partendo dalla cura dei singoli dettagli, alla storyline, fino ad arrivare ai personaggi, siano essi buoni o cattivi. Ciò che è racchiuso nelle pagine di questa saga di fumetti riflette esattamente quello che desiderereste leggere in una qualsiasi storia, che sia un fumetto o un libro.

La perfezione di un grande scrittore

In questo Horror il concetto di base non è complicato; all’interno di una casa chiamata KeyHouse esistono delle chiavi nascoste, trovabili solo da un’anima pura che non ha intenzioni malvagie, che permettono agli esseri umani di giovane età di fare cose che vanno molto al di sopra della normalità. Queste chiavi magiche, se inserite nella giusta serratura possono fare davvero di tutto, dal rendervi super forti, al diventare delle entità soprannaturali, fino ad arrivare a riparare oggetti rotti e controllare le ombre.

Ed ecco, qui entra in gioco la famiglia Locke. Nina, madre dei tre protagonisti, dopo aver assistito all’assassinio del marito, decide di trasferirsi nella vecchia casa di famiglia dell’ormai defunto marito per poter ricominciare una nuova vita, lontano dal dolore. Le cose non vanno esattamente come previsto, chiavi magiche, assassini e pazze figure mettono il ritrovamento di quella felicità tanto agognata seriamente in dubbio, infatti la trama già dalla fine del primo volume diventa un bel groviglio complesso. Tutto ruota attorno ai tre fratelli Locke, Tyler il maggiore, che si sente responsabile della morte del padre, Kinsey, la sorella di mezzo che dopo aver salvato il fratellino cerca il modo per salvare se stessa e Bode, il piccolo di sei anni che si rivela poi essere il personaggio più importante della storia.

I ragazzi cercano di affrontare il lutto del padre; la battaglia sanguinosa che però si è svolta sotto i loro occhi li vede perdere molto più che una figura paterna. I ragazzi, infatti, perdono l’innocenza, la pace e la leggerezza di essere semplici adolescenti. Il piccolo Bode sembra essere il prescelto per il ritrovamento delle chiavi e partendo da lui anche il fratello e la sorella ne vengono in possesso, anche se devono comunque aspettare che sia il fratellino a trovarle, in quanto solo lui è il prescelto dalla casa. La fantastica figura dell’antagonista entra subito in partita nel primo volume, facendovi capire che questi poveri ragazzi avranno un bella gatta da pelare, Dodge infatti vuole impadronirsi delle chiavi per riuscire, alla fine, ad impadronirsi della chiave delle chiavi: Omega, potente e misteriosa che il nostro villan desidera e brama come niente al mondo.

I personaggi di questo fumetto, sia buoni che cattivi, sono ciò che lo rende così potente e con un carico di Pathos da mettere in ridicolo anche le storie più appassionanti. Creati come se fossero persone reali non dei semplici personaggi di un fumetto passeggero, ma veri esseri umani, con un passato, un presente e un futuro, con le loro passioni, paure e amori. Caratterizzati in maniera così scrupolosa che dopo un po’ smetteranno di essere i personaggi nel fumetto e diventeranno vostri amici e vi sembrerà di conoscerli da tempo. Per questo non potrete fare a meno di immedesimarvi in loro e in un certo senso affezionarvi. Vi sentirete in sintonia a tal punto da credere che siano reali.

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 “. . . è perfettamente in sintonia con le paure primarie che tutti condividiamo: la perdita dell’innocenza; il fatto che potremmo involontariamente fare del male a qualcuno che amiamo; o la rivelazione che un momento di debolezza possa portare alla nostra inevitabile rovina. O peggio.”

La figura dell’antagonista è anch’essa estremamente importante, un’altra meraviglia di Locke & Key, uno dei meglio realizzati che si trovano in circolazione. Vi troverete davanti un cattivo senza scrupoli, che non guarda in faccia a niente e a nessuno pur di arrivare al suo scop. Non si limita ad un attacca e fuggi cercando di fare più danno possibile, non viene preso da improvvisi attacchi di buonismo perché si vede davanti creature deboli e innocenti. No! Questo è un essere crudele e manipolatore senza il minimo rimorso, senza nessun freno inibitore che non si fa nessun tipo di problema a buttare bambini sotto gli autobus, uccidere anziani e sfruttare disabili e malati. Un Villan con i contro fiocchi che regala quell’atmosfera horror e raccapricciante, che fa accapponare la pelle e distogliere a volte lo sguardo.

La trama di Locke & Key, nell’avanzare dei volumi diventa sempre più complessa e ardua, non solo perché vengono fuori sempre più elementi sul passato della famiglia dei protagonisti e sul antagonista, ma anche perché il filo della trama principale si divide e si intreccia con le vite di molti altri personaggi, presente e passato che si collegano alla vita dei protagonisti e arricchiscono sempre di più il racconto. Un esempio pratico può essere rappresentato dalla figura di Rufus, una ragazzino con una disabilità mentale che per quanto all’inizio sia sempre solo una figura di sfondo, nell’avanzare, prende sempre più spazio nella storia fino a diventare un elemento fondamentale ai fini della trama stessa.

Tu soffri, io soffro.

In questa spirale di chiavi magiche e adolescenza i Locke vengono trascinati lentamente e inesorabilmente, sempre più a fondo nel dolore e nell’agonia, sia fisica che mentale. Pagina dopo pagina vedrete sprofondare ogni singolo membro della famiglia; dai fratelli, alla madre fino ad arrivare anche allo zio Ducan. Perfino le persone attorno a loro sembrano non riuscire a scampare da questo tornado negativo creato da questo nemico, che quasi a rallentatore risucchia e distrugge ogni singola cosa al suo passaggio, lasciando solo macerie e dolore.

Locke & Key, edito in Italia dalla Magic Press, vi terrà incollati alle pagine dall’inizio alla fine con un pathos che non ha eguali. Vi ritroverete a soffrire insieme ai personaggi, a gioire con loro, piangere con loro e terrorizzarvi insieme a loro.  Vi ritroverete a pregare e sperare che il lieto fine che meritano possa raggiungerli alla fine, perché non riuscirete più a sopportare di vedere quella continua sofferenza.

Con la serie tv appena uscita su Netflix, soprattutto per i lettori,  il paragone sarà automatico ed immediato, e per quanto la serie TV possa essere ben realizzata, purtroppo non non potrà mai reggere il paragone con il fumetto che risulta essere un prodotto di altissima qualità. Dire “consigliato” è letteralmente riduttivo. Quindi affrettatevi a recuperare questa strepitosa lettura.

VOTO

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