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Modigliani Graphic Novel – Recensione

Modigliani

Prima di iniziare a recensire l’opera targata Kleiner Flug, nonché Modigliani Graphic Novel, è giusto condividere un doveroso e rispettoso riassunto sull’anima di Modì che troverete dopo la recensione e l’anteprima immagini.

Gli artisti vivono senza curarsi del domani. Il principe di questo particolare movimento bohémien, Amedeo Modigliani, sogna di cambiare il mondo con le sue pennellate. Ma il gusto dell’oppio e dell’assenzio, la passione per le donne e la follia del tempo sono tra i tanti ostacoli che dovrà superare. Modì entrerà nella leggenda… Ma a quale prezzo?

L’autore, Laurent Seksik in quest’opera, ci racconta un Modigliani per quello che è stato realmente nella sua, purtroppo, breve esistenza. Non trascende verso qualcosa che non è stato. Anzi, tutt’altro! Un narrare a tutto tondo i suoi pochi anni di vita dove non è stato soltanto un pittore, ma anche un, bohémien, esteta, amante, padre, scultore e pioniere dell’arte moderna in tutti i sensi. Un viaggio attraverso la ricerca costante di un riconoscimento voluto e dovuto, la giusta valutazione che, con il senno di poi e non prima (o durante), godrà di tantissima legittimazione.

Fabrice Le Hénanff (ai disegni) costituisce una parte essenziale di tutta l’opera. Notiamo infatti che, Le Hénanff, traccia un impatto visivo del quale lo stesso Modigliani ne fece uso al (suo) contempo come un valore modale, anche se, ovviamente, stilisticamente diversi. Un ripercorrere, tavola dopo tavola, lo strumento stesso di annotazione e di studio che accompagna la storia e il lettore verso il finale, quel traguardo in salita tanto agognato. Il fumettista e sceneggiatore francese, utilizza il suo stile anche come mezzo di elaborazione del pensiero di Modì mediante la moltiplicazione degli schizzi di uguale tema, attribuendo al tratto un ruolo di sintesi. Infatti non vedrete mai troppo nonostante i colori e i dettagli, ma il giusto.

In conclusione, l’opera edita dalla Kleiner Flug, Modigliani Graphic Novel, è un percorso poetico che attraverso un turbinio di esperienze, emozini e sensazioni, accompagnano il lettore ad una esperienza di lettura a dire poco unica. Nel suo insieme, un tratteggiare la sincera ma ardua vita di un pittore che ebbe – purtroppo – meno di quanto avrebbe meritato e o immaginato.

VOTO

«La vita è un dono, dei pochi ai molti, di coloro che sanno e che hanno a coloro che non sanno e che non hannoAmedeo Modigliani

Nel corso della sua carriera, Amedeo Modigliani, ha dipinto principalmente ritratti piuttosto monocorde. Nella maggior parte dei casi si tratta di personaggi da lui conosciuti: amici, colleghi artisti, critici, mercanti. Nei primi anni dopo il suo arrivo a Parigi, l’artista, realizza anche qualche ritratto su commissione. I personaggi dei ritratti di Modigliani sono raffigurati a mezzo busto o solo con il loro volto. Rari i casi di figure intere. Il tema del ritratto è comune e dominante in tutte le tecniche: nei dipinti a olio, nelle sculture, nelle tempere e nei disegni a penna o matita.

In momenti particolari della vita di Modigliani entrano in gioco alcuni soggetti particolari che interrompono il suo essere uniformemente invariato. Tra il 1911 e il 1914, Modigliani si dedica a rappresentare cariatidi, nonché figure sinuose polarizzate nel sorreggere elementi architettonici. Il tema, peraltro, sembrerebbe in qualche modo all’interesse di Modigliani per la scultura, che praticherà proprio negli stessi anni.

Negli ultimi anni di attività, Modigliani si dedica al nudo femminile. Il ciclo di questi nudi suscitò tanto scandalo da fare attivare l’intervento dell’autorità giudiziaria. Durante il soggiorno di cura nel Sud della Francia, Modigliani, realizza anche qualche raro paesaggio, anche se, sul piano pratico, non riesce a mette a frutto tutta la sua maestria inconfondibile.

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