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Nailbiter 3: Sangue nell’acqua – Recensione

Nailbiter 3

Nailbiter 3: Sangue nell’acqua – Recensione

Anche questa settimana siamo lieti – noi di PlayGamesItalia – di continuare a proporvi le nostre recensioni di Nailbiter. Infatti, continuano le avventure di Nicholas Finch e dell’agente di polizia Crane, alla scoperta dell’origini dei Macellai di Buckaroo.

La serie è stata scritta e ideata da Joshua Williamson, scrittore anche di “The Flash” e altre volumi targate Image Comics, quali “Ghosted” e “Birthright”. L’opera è affiancata dai disegni di Mike Henderson.

Ricordiamo che la serie è pubblicata negli States da parte della Image Comics, mentre in Italia è pubblicata dalla Saldapress.

Questo terzo episodio si intitola ‘’Sangue nell’acqua’’, e cosi ci viene presentato, dalla casa editrice:

“Buckaroo – la cittadina dell’Oregon celebre per un triste primato: aver dato i natali a ben sedici dei peggiori assassini seriali del pianeta – è piena di segreti su cui l’esperto di interrogatori dell’esercito Nicholas Finch e lo sceriffo Crane della polizia locale stanno indagando. Edward Charles Warren – il feroce assassino noto come Mangiaunghie – conosce la vera storia dei Macellai, ma rivelarla potrebbe costare la vita sua e di tutti quelli che gli sono cari, compresa la sua ex ragazza del liceo che è, incidentaImente, anche I’ attuale sceriffo di Buckaroo.”

Prima di cominciare con la nuova recensione, vi consigliamo, se non lo avete già fatto, di recuperare le precedenti cliccando QUI.

La storia continua da dove ci eravamo lasciati, cioè dall’interrogatorio di Finch con il Mangiaunghie. Perché? Semplice, perché ancora non si conosce il motivo per cui Buckaroo sia l’epicentro della nascita dei peggiori serial killer degli Usa. Carroll, è ricoverato in ospedale con gli arti amputati, e la verità ancora si nasconde al di sotto della città.

Finch, Crane e Edward ‘’Mangiaunghie’’, inizieranno a collaborare per scoprire la verità sull’origine dei serial killer. Questo avverrà facendo anche dei salti temporali nel passato, in cui veniamo a conoscenza del passato del Mangiaunghie, in particolare della sua infanzia e adolescenza , e quindi anche l’incontro con la Crane. Edward, mostrerà ai due ‘‘detective” un posto che viene considerato il luogo di nascita di tutti questi Serial Killer, un qualcosa di suggestivo e che a quanto pare ha molti segreti al suo interno, come Il Macellaio di Buckaroo.

Nel frattempo, la situazione degenera in città e legami personali – fino a quel momento tenuti nascosti – riaffioreranno. Ma qualcosa si cela al di sotto della città, qualcosa che è molto più grande della città stessa, qualcosa che è nato prima dei 16 Macellai di Buckaroo. Non vogliamo dirvi nulla di più, lasciandovi quindi alla lettura del volume.

“Perché questa città crea serial killer?!”

Joshua Williamson, si conferma anche in questo terzo volume un grande autore, capace di dettare i  tempi e di creare una storia originale, ricca di suspense ma anche di molta azione. Inoltre, non ha paura di creare una serie splatter, cioè, senza mezzi termini. Non ha paura di far vedere sbudellamenti, arti tagliati e sangue. Ciò è reso possibile all’ottima interpretazione artistica di Mike Henderson. Il suo tratto è sempre ben definito riuscendo a dare la sua impronta in ogni vignetta. In questo fumetto, che è un horror, fa un uso sempre appropriato delle ombreggiature, dei toni scuri della storia – caratteristiche fondamentali per il genere – riuscendo a caratterizzare al massimo tutte le scene che ci troviamo davanti.

Continueremo la nostra avventura a Buckaroo, per scoprire la verità e lo faremo continuando a portarvi le nostre recensioni.

VOTO

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