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Origin – Recensione volumi 1-10

Origin – Review volumi 1-10

Origin è una serie di fantascienza, pubblicata in Italia da Panini comics (Planet Manga) uscita il 30 Novembre 2017 e terminata il 14 Novembre 2019. L’opera  composta da 10 adrenalinici volumi, scritta e disegnata da Boichi, autore sud coreano che vive attualmente in Giappone. L’autore è abbastanza conosciuto per essere anche disegnatore di uno dei manga del momento della rivista Shounen Jump, ovvero Dr. Stone.

Chi è Boichi?

Origin - Review volumi 1-10
Boichi

Laureato in fisica al college per disegnare opere di fantascienza e apprendere la tecnologia dell’immaginario, Boichi inizia in seguito a disegnare manhwa nel suo paese d’origine, per poi passare alla sua prima opera, uno shoujo, portando avanti la sua passione in modo strabiliante. Si avvale spesso della sua passione per la fotografia per ricostruire gli ambiente e le scene di combattimenti.

Non è sicuramente l’ultimo arrivato ma è già conosciuto per le sue opere precedenti (possiamo ricordare Sun-Ken Rock e Hotel, un one-shot).

Sun-Ken Rock divenne, nel 2006, la sua prima lunga serializzazione. Tuttavia l’autore durante un’intervista ha espressamente conferito di odiare il protagonista di questa sua stessa opera definendolo “ Il personaggio che odia di più”.

“Se dovessi presentare Ken in una parola … Ehm … Lo odio. Ken è il personaggio che odio di più semplicemente perché tu, io e la maggior parte dei miei lettori, adoriamo vedere belle ragazze e Ken non è uno di loro. Immagina che, quando fuori c’è tutto il sole, devo disegnare i muscoli sul petto di Ken tutto il giorno mentre le persone si divertono. Chiaramente non è quello che voglio fare. Inoltre, tutti sembrano amarlo … Così fastidioso … Comunque, sì, Ken, in un paio di parole … Sono stufo di lui!”

La storia di un robot che voleva essere umano

Origin – Review volumi 1-10

Il manga, è ambientato nel non troppo lontano 2048. Tokyo, ormai altamente futuristica e trasformatasi in un crogiolo di criminali e terroristi che disseminano terrore, ospita il paesaggio centrale di questa storia. Qui, un Robot umanoide conosciuto come Origin, è alle prese con una difficile missione data dal suo Central Dogma ovvero le ultime parole di suo padre, Jin Tanaka, “Vivi Degnamente“. Si troverà suo malgrado a dover vivere nel mondo degli esseri umani senza farsi scoprire.

Inizierà a nascondersi, confondendosi tra di loro a modo suo. Ma ben presto si scoprirà che le cose non sono facili come sembrano, che la vita infatti è dura e piena di imprevisti anche per un robot. Avere uno stipendio per poter sopperire a tutti  i lavori di manutenzione  di cui a bisogno, per acquistare i vari componenti utili e avere i benefit di tutti i giorni come l’elettricità, provate ad immaginare quanta energia possa consuma un robot super tecnologico.

Decide così di andare a lavorare per la AEE, un’organizzazione futuristica che comanda il mondo con specialisti della robotica.

Si alterneranno alcune parti comiche ad altre d’azione, cosa che l’autore riesce ad amalgamare bene all’interno del manga.

A mettere i bastoni tra le ruote al protagonista ci saranno sia gli esseri umani, poiché se lo dovessero scoprire si creerebbero problemi, e i suoi otto fratelli creati sempre da suo padre, che pensano unicamente a distruggere l’umanità. Fin da subito si troverà a respingerli anche se alla maggior parte di loro non viene dato il giusto spazio per apprezzarli al meglio.

Andando avanti nei volumi si creeranno scontri sempre più cruenti. Si delinierà quasi un’idea base già vista in opere precedenti come “Io Robot“, creando domande comuni del genere, saranno mai capaci gli esseri artificiali di provare sentimenti? Potranno sviluppare una coscienza?

La differenza tra uomo e macchina, quando il confine si assottiglia.

Col passare del tempo Origin inizierà ad avere dubbi esistenziali, si legherà a Mai Hirose, sua collega di lavoro ed entrerà a conoscenza dei sentimenti umani, scoprendoli.

Molto curioso è vedere come un robot può ragionare in un combattimento, tutto calcolato nei minimi dettagli partendo dalle traiettorie, sia contro esseri umani che non.

Il manga, nonostante sia breve, riesce a raccontare bene i punti  fondamentali di una storia.

I Disegni

C’è poco da dire a riguardo se non davvero eccezionale notando la cura maniacale messa in ogni particolare, di alto livello  pari ad Hiroya Oku (altro autore che tratta il genere fantascientifico). Disegni  diversi da quelli che possiamo osservare in Dr. Stone, dove si delinea un tratto più morbido rispetto al solito. Magari sarà anche dato dal suo stile ristretto a causa della serializzazione settimanale a confronto dei dieci volumi di Origin pubblicati negli anni.

Una delle tavole che più possono rappresentare la bravura dell’autore è presente nell’ultimo volume e rappresenta il primo piano di un occhi spalancato, il quale può trasmettere svariate emozioni. Per quanto possa essere semplice il soggetto, è una cosa che può mandare in estasi.

Origin – Review volumi 1-10

Il mangaka si dimostra perfezionista nel disegnare figure maschili, corpi femminili e componenti meccanici. Da notare che i volti femminili sono molto conformi con quelli maschili, forse per caratterizzare la durezza del manga. Non manca però l’espressività di ogni viso, espressioni di sentimento che vogliono sembrano fuoriuscire dalle pagine.

“Tuttavia non penso di disegnare così bene il corpo umano. Sento sempre i miei limiti, devo continuare a disegnare e non smettere mai di esercitarmi. Vedi, devi trovare i punti chiave, memorizzare ogni parte dell’anatomia umana, continuare a praticare e farlo ogni giorno il più possibile.”

L’autore continua a caratterizzare in ogni numero ogni fibra muscolare dei personaggi come fatto con Ken, la sua amara creazione.

Il racconto di un  moderno pinocchio

Non so l’autore si possa essere ispirato alla favola di Pinocchio ma sicuramente i lettori troveranno varie similitudini se non si guarda il contesto futuristico. Durante questi dieci volumi si è assistito ad una crescita continua, sia per quanto riguarda la narrazione che la struttura dell’opera.

L’ultimo volume lascia comunque delle domande nel lettore, avrebbe potuto continuare? Una nota lasciata alla fine fa supporre che il tutto sia la prima di otto storie che il mangaka vorrebbe raccontare su Origin ma non abbiamo notizie certe. Rimane forse un finale poco soddisfacente, peculiarità di molti manga realizzati.

Per conculdere Origin è sicuramente tra i manga miglior realizzati degli ultimi tempi, con disegni molto realistici ed una storia molto avvincente e non troppo impegnativa visti i soli 10 volumi. Consigliatissimo per tutti i fan delle opere di fantascienza ma anche per tutti gli amanti degli Battle Shonen, o per chi cerca qualcosa di più maturo. Non di certo qualcosa di perfetto ma, capita a volte, che quelle imperfezioni a rendere le cose perfette.

VOTO