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P. La mia adolescenza Trans: La nuova opera di Fumettibrutti – Recensione

Non avete mai sentito parlare di Fumettibrutti? Mai visto una sua vignetta su Instagram? Se la risposta è “No”, sappiate che vi stavate perdendo una delle rivelazioni fumettistiche italiane degli ultimi anni, ma siete ancora in tempo.

Originale, discussa, dissacrante, Josephine Yole Signorelli è l’autrice di “P. la mia adolescenza trans”, secondo romanzo a fumetti che fa seguito alla prima opera, sempre pubblicata da Feltrinelli comics, “Romanzo esplicito”, con il quale la ragazza siciliana ha vinto lo scorso anno il Premio Micheluzzi come miglior opera prima.

La notorietà di Fumettibrutti è cresciuta sui social network attraverso vignette disegnate “male”, brutte, crude ed assolutamente geniali. L’artista racconta momenti di vita, sesso, adolescenza, intimità, verità scomode e cose che “non si devono dire” e lo fa in modo nuovo, diretto, ma allo stesso tempo profondo.

AUTOBIOGRAFIA A FUMETTI

P. la mia adolescenza trans” è un racconto personale, porta per mano il lettore attraverso esperienze intime molto forti, è la vita di tutti i giorni, mostra in modo diretto la società di oggi, le dinamiche adolescenziali e le barriere sociali che si innalzano davanti al diverso. Il mondo transgender e la sessualità sono temi portanti e finalmente se ne parla senza freni, come dovrebbe essere fatto.

Nelle oltre 200 pagine del volume il sesso è trattato e mostrato in modo esplicito, è necessario e parte integrante della narrazione, ma non è protagonista principale. Enormemente più esplicite sono le emozioni che traspaiono e fuoriescono potenti dalle pagine, che riescono a colpire in modo incredibile. Ecco la vera forza di questo fumetto, le emozioni.

LO STILE GRAFICO

Dal punto di vista grafico le tavole sono divise in semplici griglie da quattro, tre , due o una sola vignetta. La caratteristica più importante è la tricromia utilizzata, mix di bianco e nero con il giallo assoluto protagonista, alternato alle volte con viola molto scuro. La scelta di disegnare le figure umane in modo quasi approssimativo e abbozzato, totalmente bianche, a volte senza volto, è una decisione ponderata, nulla è lasciato al caso.  I dialoghi sono diretti e sinceri, il linguaggio è puro e crudo, ma tutto è funzionale al prodotto, risultando calzante perfettamente con il comparto visivo.

OBIETTIVI E CONCLUSIONI

I fumetti e la letteratura erotica, i temi della sessualità e della diversità di genere, raramente sono trattati in maniera così peculiare come fa Fumettibrutti.

Quest’opera non cerca una sensibilizzazione sul tema, parla della normalità di esistere nel modo più naturale, esprime concetti senza annunciarli, porta discussione e regala emozioni.

Yole, che prima era P., ma che donna lo è sempre stata, parla della sua esperienza di vita in modo disarmante, trattando i temi sopracitati con schiettezza, ma anche con dolcezza e gioia, risultando a tratti persino divertente.

Certi che la bravura dell’autrice sarà premiata dai lettori, noi saremo qui per leggere il suo prossimo lavoro.

Curiosi di esplorare la verve narrativa e di gustarci un ottimo prodotto letterario. Lasciatevi emozionare, divertire, eccitare e sopraffare da degli ottimi fumetti(Brutti).

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