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Pestilence vol. 2: Una storia di Satana – Recensione

Satana, orge e sanguinosi scontri allarma bianca. Sono solo alcuni degli ingredienti presenti in Pestilence: Una storia di Satana.

Da AfterShock Comics, in Italia grazie a SaldaPress, Continua questa cruenta storia:

Terra Santa. Anno di nostro Signore 1353. La Storia ci insegna che, nel XIV secolo, una devastante epidemia di peste nera provocò la morte di più della metà degli abitanti del continente europeo. La Storia, però, non sempre tramanda la verità. La peste nera non ha davvero ucciso quelle persone… in
realtà, i morti sono usciti dalle loro tombe e hanno cominciato a divorare i viventi uccidendo la metà della popolazione. La Chiesa, però, ha preferito raccontare una versione distorta di ciò che è successo. Ha scelto di impedire a tutti i costi che i suoi fedeli venissero a sapere della prima invasione zombie mai avvenuta.

Ed evidentemente ci è riuscita. Incaricato di risolvere il problema, l’ordine sacro Fiat Lux, il braccio armato della Chiesa, è riuscito a scongiurare la morte di milioni di uomini e donne, eliminando la minaccia dei non morti. L’organizzazione ha perso quasi tutti i membri e i sopravvissuti sono braccati dal Papa, che ha sciolto questo antico ordine sacro, colpevole soltanto di sapere come sono andate veramente le cose. Il suo capo, sir Roderick, si è dato alla macchia assieme alla sua famiglia ma, se vuole evitare che una nuova e devastante minaccia venga scatenata sul mondo, dovrà ricostituire Fiat Lux e affrontare il vero responsabile della peste nera: Satana in persona!

Quando leggerai queste mie parole… avrò esalato l’ultimo respiro

Sulla stessa lunghezza d’onda del primo Pestilence, di cui trovate la nostra recensione qui, anche questo secondo (appuntamento) ripercorre quella la medesima linea sanguinosa e soprattutto violenta di un opera non proprio scontata come si può pensare. C’è veramente tanta carne al fuoco… ed ovviamente parliamo di carne umana! L’autore americano, Frank Tieri, continua a regalare una narrazione che, seppur non impegnativa dal punto di vista tecnico, riesce ad andare nuovamente a segno con quintali di incubi medievali.

Anche in questo secondo volume di Pestilence potrete individuare palesemente un linguaccia meta-narrativo più diretto. Questo perchè, sempre inizialmente, il prodotto era stato pensato come uno storyboard per un videogioco. Infatti la lettura scorre a “livelli” e attraverso i quali si muovono i personaggi, interagiscono e crescono accumulando in un certo senso esperienza.

“Sogno di creare un nuovo universo di fumetti, in cui gli eroi delle fiabe slave vivono nel nostro mondo.” Oleg Okunev

I disegni di Oleg Okunev sono sempre molto soddisfacenti. Il loro punto di forza principalmente è la modernità e l’impatto generale nelle tavole. L’utilizzo intelligente che ne fa delle celle evidenzia i suoi tratti morbidi che si intrecciano bene con le colorazione. Del resto Okunev non è nuovo nel campo nonostante comunque la sua età. In ogni caso, il risultato finale è ottimo e riesce a dare la stessa carica artistica anche se le ambientazioni sono molto lontane dai suoi lavori precedenti (per esempio: Inok o Red Fury).

In occlusione, Pestilence: Una storia di Satana è un continuo susseguirsi di sanguinosa violenza su carta. Un’avventura dalle tinte particolarmente oscure, malvagie e molto miscredenti. Un connubio tra horror, gore, ironia e avventura. I marchi di fabbrica di Frank Tieri, accompagnato ancora una volta dal talento dell’ucraino Oleg Okunev in una lettura non da strapparsi i capelli, ma indubbiamente valida e che non tradisce le aspettative nonostante il genere, nel tempo, sia stato esageratamene inflazionato.

VOTO