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Radiation House #1- Recensione

“Iori Igarashi è un geniale tecnico di radiologia. TC e risonanze magnetiche per lui non hanno segreti, ma non è altamente abile a gestirei rapporti sociali. Un giorno riesce finalmente a farsi assumere nell’ospedale dove An Amakasu, l’amica d’infanzia di cui è sempre stato innamorato, lavora come medico radiologo. Il desiderio più grande di Iori è aiutarla e supportarla come tecnico… ma non sempre tutto va secondo i piani!”

Oggi vorrei parlarvi di un titolo J-pop molto interessante e diverso dal solito, uscito recentemente: Radiation House. L’ambientazione è svolta nel reparto di radiologia di un ospedale giapponese, la narrazione ci farà “viaggiare” al suo interno, facendoci vedere come si opera quotidianamente al suo interno e il tipo di tecniche usate. Incontreremo molte operatori del settore; tecnici di radiologia, coloro che eseguono le indagini mediche e il medico radiologo che si occupa della diagnosi. Il manga è molto curato, la sua supervisione è stata affidata ai dottori Mitsuhiro Tozaki e Kosaku Saotome,  esperti del settore; gli autori per la serializzazione si sono anche recati in un vero reparto, documentandosi sul funzionamento delle macchine e sul loro aspetto per poterle disegnare al meglio e ricreare nei minimi particolari.

La storia propone un semplice Slice of Life che racconta le vicende di Iori Igarashi, un tecnico di radiologia che, dopo lungo tempo, riesce a farsi assumere nell’ospedale dove lavora una sua amica d’infanzia a cui aveva promesso intraprendere questa professione per aiutarla. Il personaggio centrale è una persona carismatica e brillante che inizieremo subito a conoscere, un po’ maldestro con la mente sempre impegnata sul lavoro, fattore che spesso lo porta a non prestare attenzione a ciò che lo circonda. Ma cos’è uno Slice of Life? Un manga che rappresenta molto realisticamente le esperienze giornaliere, la vita quotidiana. A differenza di altri generi, niente di straordinario che cattura lo sguardo, essenzialmente vita quotidiana, saolitamente di studenti. Come se il pubblico fosse portato ad entrare a far parte del mondo di ogni personaggio, a volte anche improntato per un pubblico adulto.

In questo primo numero, potremmo vedere le varie parti fondamentali presenti in un reparto di radiologia di un ospedale, non molto diverse da quelle delle realtà italiane. Il manga mette in evidenza una problematica che affligge questa professione in Giappone; a differenza di altre figure mediche che quotidianamente salvano la vita alle persone, quella del radiologo non è molto popolare e non porta ad un elevata notrietà, questo fa si che difficilmente i giovani si appassionino ad essa e con il tempo, anche per una questione numerica di sovrapopolazione, ha portato ad una vera e propria carenza di radiologi, figura in realtò molto importante, soprattutto quando si deve formulare la giusta diagnosi ai pazienti. Spesso, infatti, capita che i pazienti si ritrovino senza una diagnosi certa portandoli a dover affrontare una moltitudine di analisi senza però riuscire a capire il vero problema , causando un lungo periodo di ansia che si ripercuote sullo stato fisico.

 

I disegni di Taishi Mori sono di alto livello, i personaggi, ben caratterizzati, lasciano fuoriuscire ogni loro caratteristica. Troviamo, ad esempio, una neo laureata alle prime armi inesperta, il capo tecnico un po’ rude ma alla mano, il collega un po’ marpione. Si nota fin da ora che ognuno di essi nei prossimi volumi troverà il suo spazio. C’è molta cura anche degli ambienti in cui si volge l’azione.

Infine, come in tutti gli Slice of Life, la narrazione punta molto all’emotività e Tomohiro Yokomaku, l’autore, ci riesce in maniera magistrale. Ogni storia cela un gran numero di emozioni e sentimenti, sia dei protagonisti che dei personaggi che compaiono nei singoli capitoli, ci si puè anche immedesimare in essi per esperienze vissute.

Altamente consigliato per chi volesse esplorare un nuovo tipo di genere, non sono molti i manga che trattano questo angolino di mondo. Un altro bellissimo titolo che, se non portato dalla casa editrice, sarebbe stato difficile da vedere in Italia.

 

2 thoughts on “Radiation House #1- Recensione

  1. Ho letto ul.orimo numero ed è molto grazioso. Buona la scelta di esplorare per bene due storie, anziché svilupparne frettolosamente quattro o cinque.
    E il personaggio principale non è un carattere estremo, del tipo che Hollywood riterrebbe un “genio con l’Asperger”: è un tipo talentuoso e competente, ma socialmente un po’ imbranato, come uno che si sia concentrato troppo sul diventare bravo e non abbia frequentato a sufficienza i suoi simili.
    Dulcis in fundo, io ho trovato con la mia copia un simpatico segnalibro, che sembra fatto con lo stesso materiale delle lastre sviluppate in radiografia (o comunque simile) ^^

    1. Si, era in tutti i volumi della prima stampa. Sono d’accordo su tutto e mi fa piacere che la J-pop osi un po’ di più rispetto ad altre case editrici su manga particolari ma assolutamente validi.

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