Crea sito

Ragna Crimson – Recensione

Ragna Crimson

Ragna Crimson di Daiki Kobayashi, edito in Italia da Panini Comics, mi ha davvero affascinato! Già, dopo aver visto diversi feedback molto positivi in patria, su Internet, avevo solo fretta che Panini lo tirasse fuori per scoprirlo a mia volta! 

I cacciatori di draghi uccidono le loro prede con la loro spada d’argento per ottenere una ricompensa. Tra loro c’è Ragna, un giovane piuttosto debole che fa squadra con Leonica, un geniale cacciatore che può vantarsi di aver ucciso molti più draghi di qualsiasi altro cacciatore. Solo un essere potente può sfidare queste creature. Per opporsi al terribile destino che lo attende, Ragna non avrà altra scelta che spingere a dismisura i suoi limiti …!

E poi, ci sono i draghi!

Senza girarci tanto attorno, queste creature mitologiche sono presenti nell’opera per essere sterminate in quanto, per capriccio, iniziano una faida contro l’umanità. A questo fanno fronte i cacciatori di draghi. Tra questi, da subito farete conoscenza con lei, la dodicenne Leonica. La piccola e dolce (solo all’apparenza) è la più potente cacciatrice di draghi, nonostante la sua tenera età. Tuttavia, durante i suoi combattimenti, Ragna (il vero personaggio principale) lo accompagna costantemente, anche se, quest’ultimo sia molto debole. Ma a lui non importa il rischiare la sua vita, purché possa starle vicino.

In questo meccanismo narrativo troviamo la prima particolarità dell’opera. Infatti, diversamente ad altri manga del genere, in Ragna Crimson il personaggio non ha un obbiettivo incredibile ne nobile almeno inizialmente, per esempio “come diventare il più forte cacciatore del mondo”. No! A lui frega solo di poter stare vicino a Leonica. Decisamente particolare la scelta del mangaka. Ovviamente il perché Ragna sia così attaccato alla paladina è ancora un mistero.

In tal senso, ad accostare questa particolare scelta dell’autore, c’è quello che potremmo definire il rovescio della medaglia. Ovvero i trascorsi dei personaggi. Non sappiamo perché sono li e come siano arrivati a questo punto. Non sappiamo perché Ragna è così morbosamente attaccato a Leonica… Sì, avrete un piccolo assaggio ma a questi quesiti non ci sono approfondimenti. Quindi il tutto, inevitabilmente, può indurre il lettore a non capire appieno questo primo volume. Ovviamente questo può anche essere una scelta stilistica. Scelta che, l’autore, prende per farci scoprire più avanti il tutto. Ma in ogni caso…

Tra duri allenamenti e momenti simpatici trascorsi con Leo, Ragna si prefissa l’obbiettivo di diventare più forte. Al solito, non per se stesso, ne per nobili principi… solo e soltanto per non essere troppo di impaccio a Leonica e poter continuare a stare al suo fianco.

Una sera il nostro strano amico, ha una premonizione… Ragna lo vede, lo sa, se non fa nulla, anche Leo, nonostante sia la più forte tra i cacciatori, morirà. Per fortuna, un evento interverrà a suo favore e cambierà totalmente il suo destino e le sue scelte. Potreste pensare che sia quasi scontata questa dinamica… e invece no!

Inoltre, i cacciatori, scopriranno che la loro “superiorità” verso i Draghi era dovuta soltanto al fatto che le creature non hanno mai ritenuto l’umanità una minaccia da prendere in considerazione. Non è un caso infatti che, ad una certa, il primo nemico sarà un “Drago” dalle sembianze umanoide che verrà scambiato per il Dio dei Draghi in quanto fortissimo… ma si scoprirà invece essere il meno prestante della cricca. Ma non voglio dirvi di più, vi lascio scoprire questo favoloso momento.

La narrazione è molto veloce, Daiki Kobayashi non si perde in chiacchiere. Anche se non vi nego che, soprattutto inizialmente, vi porrete molte, ma molte domande… Il ritmo, in ogni caso, non perde di mordente e un susseguirsi di colpi di scena innesca al lettore non poca curiosità. Questo, anche dovuta al poco approfondimento dei personaggi, diventa anche una nota negativa in quanto – a tratti – la lettura potrebbe diventare caotica.

L’universo Ragna Crimson è davvero molto interessante. A prima occhiata l’ambientazione potrebbe essere definita fantasy… ed infatti è così. Finché non fanno capolino, nel privo volume, delle attrezzature (tecnologie) e arredi moderni rispetto all’epoca fantasy dove si presume viva l’opera. Ma queste non influiscono, sembrerebbe, nel processo costruttivo e nei momenti chiave della storia.

I disegni sono all’altezza delle aspettative. Sicuramente si vede il miglioramento rispetto alle opere precedenti del mangaka i quali Sky Blue e Satsui no Senki entrambi, ahimè, inediti in Italia. Sicuramente noterete anche un crescendo nel primo volume dal punto di vista artistico, soprattutto nei dettagli sui Draghi.

In conclusione, Ragna Crimson è una bella e piacevole sorpresa. Nonostante inizialmente potreste fare fatica a capire le vicissitudine che portano i nostri eroi ad essere quel che sono, e perché fanno, quello che fanno. Questo può essere visto anche come un alone di mistero che Kobayashi introduce nell’opera così da “fidelizzare” il lettore interessato a scoprire. Un cliché molto destrutturato e rielaborato è sicuramente il punto di forza dell’opera: un personaggio che, inizialmente, non ha grosse aspettative e/o obbiettivi nobili o meno.

La narrazione è piacevole e scorre bene anche se a tratti, la mancanza di approfondimenti e il susseguirsi degli avvenimenti potrebbe rendervi caotica la lettura. I disegni sono all’altezza e molto rappresentativi in alcuni punti. Insomma, Ragna Crimson, edito da Panini Comics, nonché Palnet Manga, è un manga che vi sorprenderà.

Sicuramente un opera che, nonostante tutto, seguiremo con molta curiosità sperando un evolversi più dettagliato.

  • Ragna Crimson

Continuate a seguire le nostre news, sulle pagine social Facebook e InstagramTwitter e Telegram per non perdervi mai nulla! Playgamesitalia