Crea sito

Ritorno a Brooklyn – Recensione

Ritorno a Brooklyn – Recensione.

Ritorno a Brooklyn è ideato da un fumettista che a Brooklyn ci è nato e vi è cresciuto, Jimmy Palmiotti (Marvel Knights, Painkiller Jane, Punisher), mentre la  sceneggiatura della miniserie in cinque numeri, raccolti per noi in un unico cartonato da Saldapress, è a cura di un amico di Palmiotti, sempre sinonimo di qualità “sopra le righe”, Garth Ennis (The Boys, Precher, Hitman).

LOTTA SENZA ESCLUSIONE DI COLPI… E DI COLPE.

La trama vede come attore protagonista il mafioso Bob Saetta, numero due della famiglia mafiosa dei Saetta, fratello di Paul e padre di Michael. La scoperta di un segreto terrificante diventa il detonatore che fa esplodere la guerra fratricida senza esclusione di colpi ( si, la peculiare violenza di Ennis appare in buona dose) tra Bob e Paul. Tra sparatorie, dialoghi crudi e un mistero che aleggia fino quasi al termine, la storia sale di intensità fino a portare il lettore ad un finale emotivamente devastante. Il ritmo è molto televisivo e allo stesso modo le inquadrature dei volti, i dialoghi e i disegni del talentuoso Mihailo Vukelic, fanno sembrare “Ritorno a Brooklyn” l’adattamento di un crime movie.

DIALOGHI E TRATTO GRAFICO.

I fitti dialoghi, durante i quali filtri e pudori risultano azzerati e la cruda realtà viene sbattuta in faccia al lettore ed i disegni, particolarmente adatti al mood del soggetto, risultano essere la colonna portante della narrazione.  La resa grafica delle matite di Vukelic (pittore e tatuatore di professione) interagisce in modo ideale all’atmosfera della storia e dà un tono realistico a tutto quello che accade. L’eclettico artista riesce a rappresentare le emozioni dei personaggi usando uno stile originale e personale. 

LA MORALE DELL’UOMO D’ONORE

Quest’opera, oltre ad essere un bel fumetto d’azione, mette in mostra le leggi che governano il mondo della malavita organizzata, un mondo fatto di violenza, corruzione, slealtà, ma anche di amicizia, onore e morale. Un mondo fatto di controsensi che possono sembrare folli, ma che invece risultano totalmente “normali” se inseriti nel contesto malavitoso.

Vuoi sentire un’altro parere? Ecco la video recensione in collaborazione con Pelati e Fumetti

Ennis gioca con i concetti di famiglia e di morale, sapendo perfettamente di essere esagerato, ma forse di non esserlo oltremodo, almeno in questo caso. L’artista sa benissimo che il male è tanto più pauroso e rumoroso quanto è più vicino a quelle cose che noi riteniamo “sacre”, come la famiglia, l’amicizia, la fede. La capacità di mostrare e giocare con i limiti dell’etica è da sempre uno dei punti di forza di Ennis, ed anche in questo caso non si fanno eccezioni. Quanto può essere nel giusto un assassino mafioso? Fino a che punto possono spingersi odio ed amore, fino a confondersi l’uno con l’altro?

CONCLUSIONI E TITOLI DI CODA

Ritorno a Brooklyn è un’opera che non ha nulla da invidiare ai migliori fumetti di Ennis, con uno stile unico e un ritmo crescente che vi saprà intrattenere dalla prima all’ultima pagina. Il merito della buona riuscita di questo lavoro va diviso equamente con tutti gli altri componenti del team creativo che hanno creato una potente crime story, un dramma d’azione davvero intelligente nella sua semplicità, nel quale disegni, dialoghi e narrazione viaggiano in perfetta armonia.

Menzione particolare per Jimmy Palmiotti, che oltre ad essere ideatore del soggetto della storia ci regala, in chiusura del volume, alcuni aneddoti sulla sua giovinezza passata tra le strade e la gente di uno dei quartieri più importanti e famosi di New York City.

VOTO

Continuate a seguire le nostre news, sulle pagine social al Facebook Playgamesitalia e su InstagramTwitter Telegram per non perdervi mai nulla!!!