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Spada Volume 1 – Recensione.

Spada

Spada Volume 1 – Recensione.

È interessante cercare di capire come agisce il destino. Quante volte ci capita che le cose accadono sempre nei momenti meno adeguati? È così! Gli avvenimenti importanti accadano sempre nei momenti meno opportuni. Mentre indossiamo vestiti orrendi, l’unico giorno che scendiamo in ciabatte e accappatoio, quella volta in cui a quella festa ci hanno trascinato a forza, oppure quando invece che stare a casa durante il nostro giorno di riposo, il datore di lavoro ci chiede di fare straordinario fuori programma. Il destino è decisamente interessante. Bisogna ricordarsi di una cosa però che trascende il destino: non importa cosa succede, mai fidarsi di un uomo che ti spinge giù da un cornicione. Mai!

“Nella futuristica metropoli di Anghywir e del suo tentacolare borgo Anghyburg, lo spirito del Medioevo influenza la vita della città – dall’architettura,  al design, all’abbigliamento – attraverso la Moda delle Lame Bianche. Qui Watt Weland, addetto ai droni-corriere della multinazionale Knightzon, s’imbatte durante una rapina in banca in Spada Rodriguez, un senzatetto dall’aria trasandata e menefreghista. La rocambolesca fuga che seguirà creerà un sodalizio involontario tra i due, sconvolgendo l’esistenza del giovane Weland e mettendo in moto un vortice di avvenimenti che andranno a toccare non soltanto la vita dei cittadini di Anghyburg, ma anche quella della metropoli stessa, protagonista in questa vicenda quanto il suo amato ex governatore, Emerald Gudwyll.”

Spada, la riedizione targata Shockdom, è un’interessante e colorato fumetto disegnato e scritto da Alexander Tripood. Già pubblicato nel 2016, viene ristampato in una nuova veste per questo 2020. Sforna meraviglie la casa editrice e non si ferma mai.  Il fumetto oltre ad avere una grande storyline, che pagina dopo pagine ci fa capire che quello era esattamente ciò che cercavamo, è anche una vera e propria opera d’arte in piena regola, che riesce, attraverso l’uso meraviglioso degli acquerelli, a dare vita alla città di Anghywir ed ai suoi abitanti. Sfogliando queste pagina vi ritroverete davanti a delle immagini simili a quelle che sono esposte in una galleria di una mostra artistica.

Siamo nel futuro, dove: robot delle consegne, schermi olografici e persone, si fondono in questi colori vivaci e allegri. In questo futuro però non è tutto rose e fiori, soprattutto nella versione che viene rappresentata in Spada. Sotto l’apparente leggerezza infatti vi è un intreccio di corruzione e malavita, che sembrano essere le due forze che hanno il controllo della città in un epoca dove la fama e la bellezza possa portarvi a toccare le stelle e governare il mondo.

Ed è in questa città corrotta che avviene la storia Spada. Qui i nostri protagonisti s’incontrano per la prima volta, presentandosi come un barbone dalla dubbia provenienza, Spada Rodriguez e Watt Weland, un apparente ragazzo addetto ai droni che, per colpa del destino, si ritrova in una situazione non proprio piacevole. Infatti a detta sua, non doveva nemmeno essere lì quel giorno. L’apertura in realtà, per quanto elettrizzante, non è esattamente il punto forte del fumetto che si presenta come una “trama ricorrente”, dove un povero malcapitato che si rivelerà essere poi importante trova uno strano uomo che lo inoltrerà nel combattimento contro la malavita. Insomma, una storia che fa parte di un collettivo “comune” che negli ultimi hanno è stato abusato.

Ma se non fosse così? Se tutto quello credi fosse diverso?

Così entra in gioco il vero fattore che rende Spada un fumetto degno di essere letto. Tutto quello che vi verrà presentato alla fine ha un’altra faccia e tutto diventa inaspettato. Partendo dal senzatetto, Spada e dal ripara droni Watt, che possiedono parecchie sorprese per potervi stupire. Passando dalla bella sorella, al vecchietto di strada fino alla strana reporter, per arrivare alla città stessa e alla sua storia, al suo passato e all’ex governatore Emerald Gudwyll, tanto amato e idolatrato che alla fine è finito assassinato. Ogni singola storia all’interno dell’opera è creata per stupire. E ci riesce? Sì!

L’unica minuscola pecca, ma che in realtà di tratta solo di un fattore di concentrazione, si trova esattamente tra i favolosi colori che avvolgono il fumetto. Per quanto risultino decisamente spettacolari in alcune scene tendono ad essere un po’ caotici. In che modo? È come ritrovarsi davanti ad Iron Man in persona e avere la possibilità di fargli qualsiasi domanda, ma mentre ascoltate le risposte c’è un Deadpool al vostro fianco che vi tocca con insistenza la spalla cercando di attirare la vostra attenzione, distraendovi dall’ascoltare. Iron Man è la storia, Deadpool i disegni. Due parti, entrambe meravigliose, che richiedono contemporaneamente e con insistenza la vostra attenzione e voi volete fare entrambe le cose.

Con questa atmosfera un po’ fantasy e un po’ fantascientifica, Spada riuscirà certamente a ad attirare ogni singola briciola della vostra attenzione, con una storyline interessante e coinvolgente. ritmi alti, risvolti inaspettati e disegni spettacolari e con questa ristampa vi viene rilanciato nelle nostre vite. Poi sta a voi essere pronti per raccoglierlo, cosa ne dite vi va un bel lancio giù da un cornicione?

VOTO

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