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Spider-Man: La Storia della mia vita – Recensione

“LIFE STORY”

Spider-Man: La Storia della mia vita è la storia di Spider-Man lunga una vita. Il tempo, nell’Universo Marvel, scorre in modo particolare. Il nostro amichevole Uomo Ragno, nato nel 1962 dalla penna di Stan Lee e Steve Ditko allora quindicenne, ha, nelle storie attuali, circa 25 anni. Questo scorrere del tempo molto particolare è un espediente, discutibile ma efficace, per far crescere il personaggio tenendolo connesso ed immerso nella contemporaneità del nostro mondo. Per far sì che questo trucco possa protrarsi nel tempo, le origini dei personaggi Marvel vengono continuamente aggiornate e la continuity aggiustata per far filare tutto al meglio.

Ma cosa sarebbe successo se Peter Parker fosse cresciuto in modo “normale” nel corso dei decenni?

Il canadese Chip Zdarsky, (vincitore di un Eisner Award nel 2019 col suo “Peter Parker: The Spectacular Spider-Man) e il veterano Mark Bagley (Ultimate Spider-Man) rispondono a questa domanda creando una storia emozionante ed intensa, carezza nostalgica per i fan di lunga data, dolce avventura per i nuovi adepti del Ragno.

LO SCORRERE DEGLI ANNI

La storia è stata raccontata, in originale, all’interno di una miniserie di sei numeri, mentre in Italia è stata raccolta in un elegante cartonato da Panini.

Ognuno dei sei capitoli di Spider-Man La Storia della mia vita analizza un decennio dell’eroe rossoblù, partendo dagli anni ’60, periodo nel quale Spidey ha appunto fatto la sua prima comparsa nel celeberrimo “Amazing Fantasy #15” ed arrivando agli anni ’10 del nuovo millennio.

Il fatto che Peter invecchi in modo “naturale” implica molteplici cambiamenti rispetto alla storia ragnesca canonica che noi tutti conosciamo. Le vicende seguono un filo temporale che ripercorre dei passaggi chiave della vita di Peter e li adatta al contesto, stravolgendone l’andamento finale. Il tempo che passa va a cambiare non solo il protagonista, ma ovviamente tutti i comprimari più classici di Spider-Man, buoni e cattivi, alterandone le vite in modo inaspettato, o quantomeno curioso.

GLI EVENTI NARRATI

Nelle prossime righe ci potrebbero essere dei piccoli spoiler, che comunque non andranno a rivelare parti importanti della storia. Se tuttavia volete godervi l’opera senza sapere davvero nulla, saltate questo paragrafo. Siete avvisati!

Primo villain storico e conseguente rapporto approfondito dall’autore non poteva che essere quello tra Peter e Norman Osborn. Ambientata in un mondo alle prese con la Guerra Fredda, la lotta tra Spider-Man e il Folletto Verde è sempre stata la principale rivalità per il personaggio e qui si andrà a fondere con un’altra saga che ha fatto la storia degli anni ’90 del Ragno, ovvero la Saga del Clone. L’evento in questione va quindi a subire uno spostamento “indietro” di vent’anni. Altra protagonista indiscussa delle prime due decadi è Gwen Stacy, primo vero amore del pavido Parker. Le sorprese per la bionda Gwen saranno molte.

Negli anni ’80 assisterete ad una tragica “Ultima Caccia di Kraven”, mentre nei ’90 vedrete un Dottor Octopus vecchio, ma ancora combattivo. Durante gli anni 2000, con un Peter di mezza età alle prese con il potente Morlun, vi renderete conto di come il  passare degli anni sia inesorabile anche per chi è “super” e di come l’eredità di quei valori che hanno reso iconici quegli stessi personaggi sia la chiave per il futuro. Il finale è la perfetta conclusione di una storia dove tutto risulta diverso, ma dove tutto torna.

LE COSE CAMBIANO, MA I VALORI RIMANGONO.

La storia raccontata in questo prezioso volume è emblematica. Spider-Man, o se preferite (come avremmo detto qualche anno fa) l’Uomo Ragno, può essere raccontato in molti modi. Centinaia di autori si sono alternati nella narrazione delle gesta di questo eroe Marvel, ognuno a suo modo. Tutti hanno cercato di mantenere fede ai valori ed alle caratteristiche peculiari di uno dei personaggi più amati in assoluto, nel mondo dei comics. Chip Zdarky è uno scrittore che ha a cuore Spider-Man e, come già dimostrato nel suo periodo da scrittore sulle testate ragnesche, ha capito perfettamente come parlare sia ai vecchi fan che ai nuovi lettori.

Spider-Man La Storia della mia vita è un racconto denso di emozioni, ma è anche una storia molto action, ricca di colpi di scena e di tensione. Un collage della vita di Spider-Man, ma allo stesso tempo un percorso completamente inesplorato. Un’idea davvero buona, realizzata in modo intelligente e soddisfacente.

Concludendo il volume è davvero consigliato a chi vuole leggere una bella storia di Spider-Man ed imprescindibile per chi è un vecchio amico del caro Testa di Tela.

VOTO

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