Crea sito

Stadia – Facciamo il punto in 10 passi (user friendly)

Questo articolo si impegna a chiarire un po’ di castronerie che stanno girando sul web. L’impegno messo al fine di fornire a voi lettori più informazioni possibili, attendibili e nel miglior modo possibile, ma soprattutto in maniera semplice con i suoi pro e i suoi contro.

Ho letto decine e decine di pagine, news, articoli, papiri di roba dove si capisce sinceramente poco e niente, dove sembra che il divulgare l’informazione sia passato in secondo piano con un sorpasso del “devo postarlo per primo”. Da qui l’esigenza di scrivere punto per punto un po’ di cose in maniera più easy to understand.

Ecco una delle frasi più ricorrenti in queste ore:

Ma il gioco da Smartphone? Oddio che atrocità.”

Anche se in parte concordo sulla bassa esperienza videoludica su dispositivi quali Smartphone, è giusto sottolineare che Stadia non è solo questo. Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

s3

1 – Stadia sarà solo da Smartphone?

L’annuncio di Stadia ha dato una scossa a tutto il mercato globale videoludico, ma cos’è Stadia? La piattaforma è basata su cloud, un data center in remoto che trasmette a tutti i dispositivi: leptop, smartphone, tablet, PC, Mac, TV, Chromecast, Chromebook etc etc…

2 – Ma quindi che grafica avrà?

Tutta l’elaborazione grafica sarà ovviamente relegata all’hardware esterno, il che significa che l’hardware locale non sarà per nulla stressato.

3 – Di cosa necessità Stadia?

Tutto ciò di cui avrete bisogno fondamentalmente sarà una bella connessione internet. E qui troviamo il rovescio della medaglia… immagino già i commenti: “Io ho Wind da 1 anno e mi trovo da dio!” Signori miei inutile girarci attorno, in Italia abbiamo connessioni balorde. La copertura fibra ottica nelle case degli Italiani raggiunge il 25% della popolazione, questo il dato ufficiale 2018. Ma non voglio entrare ulteriormente in una realtà socio-politica-culturale, vi basta sapere – sempre se non ne siete già a conoscenza – che siamo anni e anni indietro rispetto alle altre nazioni.

s2

4 – Una filosofia vincente?

Come sappiamo è inutile fare pronostici. Conosciamo già come vanno queste cose, può essere tutto, come nulla, quindi è doveroso mantenersi sul vago così che ognuno di noi possa farsi un’idea ben precisa, questo aldilà del mi piace oppure no. Ma di una cosa sono certo, il concetto tecnologico dietro Stadia è impressionante sia in termini progettistici che tecnici. Ma del resto parliamo di Google.

5- Progetti sotto banco?

Assolutamente no! Per i meno avvezzi all’informazione tecnologia o videoludica che sia, sappiate che il progetto Stadia è stato in fase di sperimentazione (ristretta realmente a pochi) dal 2016. I fortunati hanno già potuto assaporare giochi all’epoca in super anteprima anche in maniera pubblica.

6 – Wow!

Io andrei piano. Come detto poc’anzi dal 2016 viene “sperimentata” e all’epoca – a detta dei fortunati sperimentatori – la cosa che saltava all’occhio nell’immediato era la differenza di visualizzazione di risposta quando si passava (esempio) dall’esperienza “PC” ad altri terminali. Un ritardo di input evidente per esempio quando con Doom si puntava il nemico con il mouse, con il tutto che avveniva leggermente in ritardo. Differentemente l’esperienza da controller che risultava omogenea e fluida. Doveroso dire che dal 2016 ad oggi, a quanto pare, questo “problema” è stato sistemato, dando cosi (parole di Google) l’equivalente esperienza grazie anche alla consistenza del frame-rate che regala fedeltà all’immagine complessiva.

s1

7 – Fondamentale Stadia cosa offre?

Sin dalla prima versione “beta” , denominata Project Stream, Stadia si presenta con una potenza inaudita anche se le dichiarazioni di Google (come sempre) puntano ben oltre, ovvero in un futuro (prossimo) con 8K e 120 FPS. Ma soffermandoci su quello che poi sarà il concreto. A quanto pare al momento del lancio la stessa offrirà fino a 4K e 60 FPS grazie a una nuovissima GPU AMD con 10,7 TFLOP che alimenterà l’hardware del data center, ed il paragone con Xbox One X, attualmente la console più potente con 6.0 TFLOP, sorge spontanea. Inoltre, Stadia offrirà un intero elenco di funzionalità perfettamente personalizzabili a quella che poi sarà la nostra esperienza videoludica personale.

8 – Altro?

Google offrirà anche il proprio controller con integrato Google Assistant, tecnologia AI controllata dalla voce. Gli sviluppatori saranno in grado di incorporare questa funzionalità nei loro giochi. Inoltre, Stadia avrà uno streaming continuo (volendo) su YouTube con a sua volta molte funzionalità che cambiano il modo in cui le persone saranno in grado di vivere l’esperienza multiplayer (Crowd Play) condividendo così istantaneamente momenti di gioco specifici .

9 – Originalità?

Google non è l’unico a rivendicare i diritti suoi giochi basati su cloud. Infatti, il progetto Microsoft xCloud, che trasmetterà i giochi dall’hardware in un data center fino ai dispositivi tramite una connessione internet, avrà una reale test entro la fine dell’anno.

s4

10 – In conclusione sarà una bomba?

Google ha rivelato una finestra di rilascio per la sua nuova piattaforma. Il servizio verrà lanciato entro la fine dell’anno, arrivando prima negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada e in poi “gran parte dell’Europa”. Il prezzo non è stato rivelato anche se non avremo bisogno di un hardware specifico, probabilmente dovremo acquistare un qualche tipo di servizio in abbonamento anche se, ribadendo, Google non ha condiviso alcuna informazione relativa a questo aspetto.

Come detto è realmente presto per tirarci fuori dei feedback. Però se Google ha migliorato veramente gli aspetti chiave, in particolare i problemi apparenti con il ritardo dell’input, Stadia sarebbe un serio concorrente nel panorama generale videoludico. In caso contrario potrebbero esserci delle forti limitazioni su quali giochi funzionerebbero meglio. Indipendentemente da ciò, l’accessibilità che Google offrirà non ha precedenti. Sebbene il cloud gaming non sia nuovo, la combinazione di accessibilità e praticità potrebbe aiutare questo servizio a stabilire un punto di partenza per tutta l’industria videoludica.