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Terminator #2 – Recensione

In contemporanea all’uscita nelle sale di “Terminator: Destino Oscuro”, la casa editrice Saldapress ha programmato l’uscita della miniserie in tre volumi di Terminator – 2029 – 1984. Ecco a voi la recensione di Terminator #2.

Terminator #2

Il primo volume di Terminator: 2029-1984 si concludeva con il ritrovamento di “un” Kyle Reese proveniente dal passato. – Sembra complicato da elaborare ma è proprio di questo che si parla in Terminator. Il futuro che si fonde con il passato e viceversa. –

Il Kyle Reese dell’attuale presente – 2029 -(colui che compare anche trai i protagonisti del primo film del franchise), proprio quel Kyle Reese, quello che si innamora di Sarah Connor e che diventa padre di John Connor, sta per tornare nel passato. Tutti sappiamo che nel passato muore durante lo scontro con un T-800. Invece eccolo nuovamente qui, nel 2029, in tutta la sua anziana gloria.

In questo secondo volume di Terminator 1984-2029 si faranno delle curiose scoperte. Il protagonista indiscusso sarà sempre il passato che si fonde con il presente (per noi futuro) e che ne influirà le decisioni e sorti.

Estratto – Terminator #2 2029 – 1984

A differenza del primo volume, dove la storia era introdotta in un mondo dove la lotta contro i cyborg era il pane quotidiano, questo secondo volume ha molta meno azione. Ci sono più dialoghi e spiegazioni. I primi viaggi temporali e i primi scontri con i creatori di Skynet. Certo i combattimenti non mancano ma la narrazione è più concentrata sul “riscrivere la storia”.

Ben, amico di Kyle con l’aiuto della versione anziana di Kyle torna indietro al 1984 per salvare l’amico e cercare, appunto, di riscrivere la storia.

Il racconto è ricco di emozioni. Si passa dalla gioia al dolore tra una vignetta e l’altra. E’ un volume “di mezzo” e come tale ha il compito sia di “spiegare”, “approfondire”, che di “preparare alla chiusura”.

Come nel primo anche qui assistiamo a numerosi colpi di scena sono numerosi. Il lettore viene accompagnato nei viaggi attraverso il tempo non solo dalla sceneggiatura ma anche e sopratutto dalle tavole le quali a seconda del luogo ma sopratutto dell’anno, variano di cormatura. Pare che i colori abbiamo un ritmo tutto loro, come se si leggesse a tempo di musica. Una melodia che dà forza e coraggio, che non fa smettere di credere nell’amore e nella vita.

I disegni di Andy MacDonald sono ben marcati e definiti. I colori di Dan Jackson sono spettacolari. Ogni luogo ha la sua atmosfera. Spesso mi sono ritrovata ad ammirare alcune tavole e a contemplarne i dettagli. L’arco narrativo, oltre ad essere separato proprio dal cambio di epoca – 2029 prima – 1984 dopo –, cambia di registro. Il mondo è un mondo completamente diverso. Nel 1984 ci sono ancora molte persone nelle straqde, esistono tantissime tipologie di cibo e varietà di abiti. Più colorato, ma sicuramente non meno pericoloso. Ed è qui che tutto ha inizio. La lotta per la sopravvivenza nasce con la salvezza di Sarah Connor (forse)…..

Estratto – Terminator #2 2029 – 1984

In questo secondo capitolo, come già detto, le emozioni non mancano. Un opera che non va assolutamente persa, soprattutto se si è amanti dello storico franchise che negli anni ci sta accompagnando sul grande schermo. Viaggi nel tempo che riscrivono la storia e ne cambiano le sorti. Un mix tra fantascienza e cyberpunk unito ad una narrazione aggressiva e piena di avversità. Gli occhi non si staccheranno facilmente da questo piccolo volumetto. Persino le scene d’azione più folle sono ben caratterizzate.

Il prossimo e conclusivo numero sarà disponibile in edicola e in fumetteria a partire dal 19 dicembre. Restate sintonizzati sul nostro sito per il grande finale!

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