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Terminator #3 – Recensione

In contemporanea all’uscita nelle sale di “Terminator: Destino Oscuro”, la casa editrice Saldapress ha programmato l’uscita della miniserie in tre volumi di Terminator – 2029 – 1984. Ecco a voi la recensione di Terminator #3

Si conclude con questo terzo capitolo la miniserie in tre volumi su Terminator. Con Terminator: 2029-1984  Zack Whedon e Andy MacDonald creano un affascinante tributo al film originale di Cameron Terminator (1984).

Nel 2029 la Resistenza durante un raid contro Skynet libera un prigioniero che dichiara di essere Kyle Reese e che è stato tenuto prigioniero dal 1984, anno in cui è stato rimandato indietro per salvare la madre di John Connor, Sarah. La sua prigionia ha avuto inizio proprio dopo aver combattuto un T-800 anch’esso inviato dal futuro per uccidere Sarah Connor. Convince così il suo migliore amico Ben a seguire il Kyle del presente nel passato e salvarlo dalla prigionia avvenuta dopo aver salvato Sarah. Ben rimane nascosto fino a quel momento, poi decide di entrare in azione per liberare l’amico. Avrà, però, bisogno di aiuto e lo troverà nella futura fondatrice della resistenza: Sarah Connor. Il finale scoppiettante dona speranza all’umanità che ancora una volta riesce ad averla vinta sulle macchine.

I personaggi sono particolarmente ben scritti, l’azione non si focalizza solo sulle battaglie ma approfondisce i due piani culturali – quello del 2029 e del 1984 – e la psiche dei protagonisti in maniera dettagliata.
Zack Whedon e Andy McDonald comprendono che “Terminator” il film, va oltre a cyborg crudeli con fucili pronti a combattere. Riescono a far rivivere, in un mondo letteralmente privo di umanità, l’amore e la speranza rendendole le uniche realtà a cui aggrapparsi. E saranno proprio l’amore e la speranza la forza motore di Kyle, Sarah e dei personaggi originali Ben e Paige, che darà loro l’energia per combattere.

Nonostante il franchise abbia preso una via totalmente diversa da quella originale con l’uscita di Terminator: Destino oscuro, questa mini serie riesce a rimanere fedele, non contraddicendo nessuno degli eventi canone cinematografici.

Non solo, l’opera d’arte è molto accattivante; con i disegni di Andy McDonald, conosciuto ai più soprattutto per i lavori eseguiti per Marvel (Loki, Infinitty Wars, She Hulk, e altri), impressionanti e con una straordinaria trama di colori.

Questa prima mini-serie pubblicata da Saldapress in tre volumi è un perfetto apporto al Terminator di James Cameron, ricco di tributi alla storia originale e ottimo ipotetico sequel. L’azione non manca, la riproduzione dei T-800 sulle tavole di Andy McDonald sono fedeli, non solo, anche le ambientazioni e le due distinte epoche. La narrazione, unita ai disegni, arricchisce il lettore di particolari psicologici e visivi. Sicuramente un prodotto di qualità che grazie a Saldapress abbiamo potuto leggere ed apprezzare.

VOTO

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