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The Last of Us – Recensione

Il confine tra videogioco e film è stato oltrepassato. In The Last of Us possiamo ritrovare quella struttura narrativa ed emozionale che vediamo scorrere spesso (ma non troppo) sul grande schermo.

“Sai, non sono mai stata così vicina all’esterno. Intendo, guarda com’è buio! Là fuori non può essere peggio”

Non è un caso, infatti, che l’attesissima uscita del sequel programmata per metà 2020 sia uno dei grandi avvenimenti dei prossimi mesi in ambito videoludico. La storia del gioco è presto detta: Joel, ormai disilluso dalla vita a causa della grave perdita della figlia, si ritrova a sopravvivere in un mondo messo in ginocchio da un virus che ha trasformato la popolazione in mutanti scatenando così il caos tra i vari superstiti che, in una lotta all’ultimo sangue, cercano di prendere il potere generando anarchia e violenza.

Sarà l’incontro fortuito con Ellie a far rinascere in lui sentimenti tanto forti che lo porteranno al bivio di una scelta molto difficile. Spostandoci sull’aspetto del gameplay , ci troviamo di fronte ad un survival horror in terza persona dove l’aggiunta del sistema di copertura lo rende decisamente dinamico e divertente.

Bisogna fare comunque una distinzione tra le battaglie che andremo ad affrontare con gli infetti e gli umani perchè se con questi ultimi la scelta può ricadere su un approccio stealth e su un approccio decisamente più diretto , affrontandoli anche tutti insieme (difficoltà di gioco permettendo) , cosa molto diversa avverrà quando ci scontreremo con alcune tipologie di infetti chiamati clicker , assai letali e difficili da uccidere che, se pur sprovvisti di occhi , potranno udire anche il più impercettibile rumore.

” Fino a che punto dobbiamo arrivare? “

Una volta che ci avranno scoperto sarà difficile sbarazzarsi di loro ; in quel caso è consigliato decisamente un approccio solo stealth . Per quanto riguarda le altre”specie” di mutanti , esse potranno essere affrontate in maniera molto simile poiché non vi è una differenza cosi netta come tra gli umani e i clicker.

GUARDA IL VIDEO SU TOP 5 MOMENTI EMOZIONANTI DI THE LAST OF US

Procedendo nel gioco ovviamente il numero e la potenza delle armi ci verrà in aiuto , partiremo infatti dalla classica pistola passando per fucili e balestre , il tutto potenziabile grazie agli oggetti che troveremo nel corso della storia. Gli sviluppatori potevano renderci la vita facile? ovviamente no! infatti il numero delle cartucce da recuperare non è poi così elevato e dobbiamo per tanto farne un uso molto intelligente.
Sotto l’aspetto grafico il lavoro fatto da Naughty Dog è impeccabile.

“Una cosa l’ho capita: dal passato, non si scappa.”

Le ambientazioni e i paesaggi post-apocalittici sono curati al dettaglio (ma su questo non potevamo avere dubbi visto che sono gli stessi sviluppatori che hanno dato vita ad altri capolavori come i vari Uncharted). Non parliamo di un di Open World e quindi i luoghi che pian piano andremo a scoprire non sono completamente esplorabili , ma le città distrutte e gli altri posti (come le foreste , ormai abbandonati dal genere umano) mostrano tutto il loro fascino grazie alla grande quantità e qualità delle texture.

In conclusione, Naugthy Dog non sbaglia un colpo! Se siete in cerca di un avventura che unisca horror e una solida storia basata su forti sentimenti e che vi tenga incollati allo schermo come i migliori film di Hollywood , The Last of Us è quello che fa per voi.

VOTO

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