Crea sito

Thief of Thieves vol. 7: Addio – Recensione

ADDIO è il settimo e ultimo capitolo di THIEF OF THIEVES, una serie a fumetti creata da Robert Kirkman. Un emozionante crime noir, che si è imposto come una delle più innovative rivisitazioni del thriller contemporaneo. La febbre dell’oro che ha spinto Conrad Paulson – meglio conosciuto come Redmond, cioè il ladro più famoso e ricercato del pianeta – a cimentarsi con una sfida suicida è passata. Ma è passata lasciando aperto un interrogativo terribile: Conrad è morto? O è riuscito a sfuggire a un’esecuzione che sembrava ineluttabile? La risposta è chiusa dietro le sbarre di un famigerato carcere russo. È là che scopriremo come e quando Redmond ha deciso di dire addio a tutto.

UN PASSO INDIETRO

Conrad Paulson vive una doppia vita segreta come ladro di altissimo livello che firma i suoi colpi con il nome di Redmond. Non c’è nulla che Conrad non sia in grado di rubare, nulla che non possa avere… tranne la vita che si è lasciato alle spalle. Ora, con un figlio ormai grande che conosce a malapena e una ex-moglie che non ha mai smesso di amare, Conrad deve tentare di rimettere insieme ciò che resta della sua vita e deve farlo prima che l’FBI riesca finalmente a catturarlo. Ma pare proprio che questi saranno i minori dei suoi problemi.

THIEF OF THIEVES vol. 7 – ADDIO

Mi è davvero piaciuto. Paradossalmente non c’è davvero nulla di così originale anche in questo volume 7, ma è messo insieme in un modo davvero divertente e, come solito fare Kirkman, geniale. I personaggi brillanti e i dialoghi piacevoli scatenano nel lettori una certa empatia che li coinvolge. Il titolo, volutamente ironico, è l’inizio di una serie di elementi narrativi costruiti magistralmente, dove l’opinabile diventa certezza e dove il “già letto” diventa una esperienza totalmente nuova.

Vero, inizialmente (soprattutto) THIEF OF THIEVES sembra una serie di idee raccolte qua e la e messe insieme, come per esempio, se l’avete visto, il film di Steven Soderbergh “Out of Sight” e “Ocean’s 11”. Ma davvero! Nel suo ispirarsi Kirkman, dà il meglio di se e si spinge oltre.

Vale la pena sottolineare che, soprattutto all’inizio di quest’avventura, Kirkman ha scritto poco o niente di ciò che è nei primi volumi. Il merito, in quel caso, va giustamente a Nick Spencer. All’inizio, la posizione di Kirkman nella serie, sembrava qualcosa di simile ad uno showrunner nelle serie TV. Ma, man mano, il buon Robert ha preso piede! E si vede.

Non posso, ovviamente, non elogiare il comparto artistico. Mi ricorda, in un certo senso, l’arte fantastica di Sean Phillips (per la serie Criminal), ma più thriller e contemporaneo di quello retro.

In conclusione, THIEF OF THIEVES vol. 7 chiude splendidamente il cerchio con un finale per nulla scontato. Kirkman, come pochi, riesce a plasmare il trita e ritrita in qualcosa di attuale, divertente, adrenalinico e paradossalmente nuovo. Questo grazie alla sua immensa capacità di attirare l’attenzione del lettore altrove, facendolo immergere in prima persona nelle sue storie. L’arte di Martinbrough, anche qua, nonostante il suo stile di disegno sia principalmente influenzato dal genere più noir, riesce a ri-modernizzarsi. Pulito e bello all’impatto. Un opera, racchiusa in 7 volumi targati SaldaPress, da possedere nelle proprie librerie.

VOTO

Seguici sui nostri canali Social:
– Telegram
– Instagram

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.