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Trieste Science+Fiction Festival – Report

Dal 29 Ottobre al 3 Novembre, abbiamo preso parte (grazie a Playgames Italia) al Trieste Science+Fiction Festival. Avevo già precedentemente partecipato alle edizioni passate di questo evento anche se non avevo mai visto la quantità di film di quest’anno. Stavolta, per cercare di riportavi al meglio questa manifestazione, ho cercato di impegnarmi al massimo.

In Generale

Ogni anno il Trieste Science + Fiction cerca di migliorarsi portando sempre nuovi ospiti, con tantissimenuove e vecchie proiezioni provenienti, non solo dall’Italia, ma da ogni parte del mondo. Ad ogni proiezione si possono trovare sempre come “invitati” i registi, gli sceneggiatori, gli attori o i produttori delle pellicole. Moltissimi sono i riconoscimenti in palio che vengono dati poi a fine festival, partendo dal premio sponsorizzato dal canale televisivo Rai 4.

Oltre alle singole proiezioni vi sono eventi collaterali, incontri, interviste e serate a tema come “La Notte degli Ultracorpi“, un’intera notte di discoteca ritmica, quest’anno con ospite Mr. Wolfgang Flür da Düsseldorf.

Abbiamo anche avuto l’onore di avere per questa edizione il regista Phil Tippett e lo sceneggiatore Brian Yuzna, come presidente della giuria per la consegna del premio Asteroide (uno dei più importanti).

I luoghi del Trieste Science+Fiction Festival

Il festival si è svolto principalmente nel Politeama Rossetti, da quando è rimasto orfano della Sala Tripcovich, teatro triestino che fungeva da luogo centrale per il festival. Nonostante tutto il nuovo staff fosse preoccupato di questa nuova casa, ormai sono passati già un paio di anni riuscendo a mantenere lo stesso livello di qualità.

Come secondo luogo di interesse abbiamo il Teatro Miela, un pò più piccolo con film di nicchia e i vari locali in città che organizzavano giornate a tema con incontri e davano sconti per i possessori degli accrediti.

Quest’anno, artista del poster, Jacopo Starace con un fantastico disegno dell’incontro tra un essere umano e un essere pennuto extra terreste. Lo staff si prodiga davvero tanto, aggiungendo anno dopo anno sempre più volontari. Sono stati realizzati video pubblicitari in città che venivano proiettati a inizio film, in particolare l’iconico sponsor un alieno che imitava alla perfezione una delle scene clou del film Joker.

I film visionati(visiti da noi)

Il festival in tutto il suo splendore ha avuto la sua apertura con una rappresentazione live di Kàartik che ha portato in scena, attraverso una danza, un’antica storia del popolo Sumero che racconta dei sette Me, gli oggetti di potere per il viaggio della dea Inanna dal cielo alla terra.

Dal 29 Ottobre al 3 Novembre, abbiamo preso parte (grazie a Playgames Italia) al Trieste Science + Fiction. Avevo già precedentemente partecipato alle edizioni passate di questo evento anche se non avevo mai visto la

Per quanto riguarda i film che abbiamo visto, si può dire che non tutti hanno avuto un riscontro positivo, partendo dalla prima serata:

  •  Little Joe – Little Joe è un fiore molto speciale che rende felici i suoi proprietari, a patto che se ne prendano cura costantemente. Ma sarà davvero così innocua, questa delicata piantina? La prima ad avere dubbi è proprio la scienziata che ha creato “il piccolo Joe”, Alice.
  • Terminator: Destino Oscuro – Dopo 28 anni Linda Hamilton, Arnold Schwarzenegger e James Cameron si ricongiungono, per un nuovo capitolo della saga. Alla regia c’è il genio di Deadpool e Love, Death & Robots Tim Miller. E nel cast c’è anche la star di The Martian, Blade Runner 2049, Halt and Catch Fire (oltre che del più acclamato episodio di Black Mirror di sempre, San Junipero): Mackenzie Davis.
  • In the Trap – Philip si è costruito un rifugio per non lasciar entrare il male. È prigioniero del suo stesso appartamento, mentre una presenza oscura e demoniaca cerca di violare quel suo riparo domestico. Tutto andrà bene, basta solo non addormentarsi nel momento sbagliato…
  • Last Sunrise – Cosa succede a una società basata quasi esclusivamente sull’energia solare se la nostra stella inizia a spegnersi? La temperatura scende sotto lo zero, l’ossigeno comincia a esaurirsi. È il caos. L’unica speranza di sopravvivenza è il Distretto Quattro. Ma bisogna mettersi in cammino, e subito. Dalla Cina arriva uno dei film sci-fi più acclamati dai festival di tutto il mondo.
  • I am REN – E se un giorno scopriste che vostra moglie è un androide? E malfunzionante, per giunta. Potreste perdere tutto: tutto quello che amate, tutto quello che conoscete.
  • Sea Fever – Vi trovate su un peschereccio nel mezzo dell’Oceano Atlantico. Attorno a voi, solo le onde del mare, solo acqua salata e cielo. Per alcuni è già spaventoso così, ma noi ci mettiamo pure una creatura misteriosa che vi tiene in ostaggio. Perché se no come ci divertiamo?
  • Blind Spot – Cosa fareste con il superpotere dell’invisibilità? Ma spiereste i vicini, è ovvio! E Dominick non fa molto altro, in effetti. Solo che i poteri sovrannaturali sono un’arma a doppio taglio, specialmente se inizi a perdere il controllo. Da un’idea originale di Emmanuel Carrère, un film autoriale che ha raccolto il plauso della critica di mezzo mondo.
  • Jesus Shows You the Way tho the Highway – Uno dei film più pazzi, bizzarri e inafferrabili del TS+FF 2019! Un casino, una baraonda infernale, con virus informatici che si chiamano “Unione Sovietica”, Batman cocainomani, accoppiamenti improbabili, afro-futurismo, effetti speciali strampalati. Puro. Godimento. Weird.
  • Zombieland: Doppio Colpo (come film di chiusura) – Dieci anni dopo, il cast originale del “cultone” sui morti viventi torna insieme, per affrontare non-morti ancora più evoluti e ancora più affamati.

Purtroppo, per problemi di tempistica, non siamo riusciti a vedere i più premiati in gara ma se si potesse fare una classifica potremmo dire “Last Sunrise” come il più bello e sicuramente “Jesus Shows You the Way to the Highway” come più strano. Tra i più noiosi e anche apparentemente particolari si è portato all’occhio il titolo francese “Blind Spot”.

Pro e Contro

Indubbiamente, tra i pro di questo festival possiamo trovare la quantità di film in anteprima che si possono vedere ogni anno, tra i più attesi stavolta “Zombieland: Doppio Colpo“.

Si nota il calore con cui il pubblico viene accolto, il tutto con un risultato molto amichevole, impossibile non sentirsi a suo agio in sala. La possibilità di incontrare ospiti unici e anche l’opportunità di avere i loro autografi.

Se da questo lato possiamo trovare tanti aspetti positivi, dall’altro riscontriamo la poca pubblicizzazione del festival, cosa che merita maggiore attenzione dato che molti non lo conoscono; anche per questo ho voluto fortemente partecipare per pubblicizzarlo sul sito.

So che tutti i nerd sarebbero felici di vedere, almeno una volta nella vita, questo evento. Un’altra cosa negativa è la dispersione dei film in due teatri differenti, magari a volte in contemporanea dovendo fare una scelta.

Purtroppo c’è da dire anche che, i giorni in cui si tiene il tutto, coincidono ogni anno con quelli del Lucca Comics & Game, una fiera molto importante che va ad oscurare il festival.

In conclusione, il Trieste Science+Fiction Festival è un evento che per tutti i nerd e appassionati di fantascienza non possono perdersi. Una serie di giorni magici che difficilmente si dimenticano.

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